'Nuovo' in politica, Franco Montanari è il nuovo coordinatore di Fratelli d'Italia

L'imprenditore 37enne fresco di nomina come coordinatore di Cesena e comprensorio per il partito di Giorgia Meloni

“Dio, Patria, Famiglia, Liberta'” sono queste le parole che animano gli intenti di Franco Montanari, nuovo coordinatore di Cesena e comprensorio per il partito Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni,  che è stato presentato oggi in una affollato incontro nella sala riunioni del Caffe' Barriera. Trentasei anni, laureato in giurisprudenza, imprenditore e senza pregresse esperienze politiche, questo è il curriculum del nuovo responsabile del partito di centrodestra che si accinge, come prossima incombenza,  di portare la formazione cesenate alle prossime elezioni regionali fissate per il 26 gennaio prossimo.

A presentarlo sono intervenuti il senatore Alberto Balboni, il coordinatore regionale Michele Barcaiuolo, il commissario provinciale Roberto Petri e  Francesco Minutillo, rappresentante provinciale di Forlì-Cesena nell’Assemblea Nazionale di Fratelli d’Italia. “Un partito che cresce e che i sondaggi danno al nove per cento – ha detto Roberto Petri -  come Fratelli d'Italia ha bisogno di creare delle strutture locali che possano convogliare il desiderio di innovazione che troviamo sempre più spesso anche tra i giovani. Davanti a noi abbiamo l'occasione storica dopo settanta anni di cambiare il governo regionale, come centrodestra non dobbiamo lasciarci scappare l'occasione”. La sezione cesenate del partito guidato da Giorgia Meloni vanta già ventiquattro iscritti nonostante sia attiva da una settimana e questo  lascia intuire che si aprono larghi spazi di radicamento nel territorio.

“C'è bisogno di novità e di modificare strutture politico - locali che si sono consolidate in una regione mal amministrata finora – ha detto il neo coordinatore Franco Montanari – abbiamo quattro mesi per cambiare il colore politico della regione Emilia – Romagna. La libereremo da chi sta attentando alla vita della nostre piccole imprese e che si prepara ad avere una maggioranza non definita. Le tasse devono ritornare come servizi ed aiuto ai cittadini e non sparse in un welfare che quasi sempre va a chi italiano non è. Bisogna liberarsi da una burocrazia che fa morire la piccola imprenditorialità invece di sgravarla dai macigni che la schiacciano”. “Dio, patria, famiglia e libertà – ha continuato Franco Montanari – sono i cardini della destra oltre lo sguardo fisso ai  giovani per i quali devono venire applicate nuove e innovative sinergia scuola – territorio in modo che possano trovare occupazione nei loro luoghi di nascita invece di andare all'estero e nello stesso tempo godere di un reddito dignitoso in modo da potere mettere su famiglia”.

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Sarà Roberto Petri, come commissario provinciale, dare le credenziali di Montanari agli altri partiti di centrodestra dove Fratelli d'Italia, a livello nazionale, si sente pari tra pari in modo da poter dare il proprio contributo alla politica cittadina. “A livello locale – ha terminato Montanari – non ho ancora dato il mio apporto anche perchè si aspettava di creare una struttura di base che adesso c'è. Durante l'ultima campagna elettorale da esterno ho conosciuto e supportato Andrea Rossi, ma adesso si tratta di costruire il futuro del mio partito che presto avrà anche una sede”. Da parte loro Michele Barcaiuolo e Alberto Balboni hanno sottolineato che sarà possibile strappare la regione Emilia - Romagna alle forze di sinistra e questo rappresenterà una svolta epocale come la caduta del muro di Berlino.

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