Rifiuti, il M5S di San Mauro: "Adottare la cultura del 'vuoto a rendere'"

"La locuzione vuoto a rendere - spiegano i pentastellati - indica che un contenitore (tipicamente bottiglie di vetro, ma anche in plastica Pet) una volta svuotato dev'essere reso al fornitore, così che possa essere riutilizzato (si arriva fino a 20 riutilizzi per le bottiglie in PET, 40 per quelle in vetro)".

Il Movimento 5 Stelle di San Mauro Pascoli ha presentato una nuova mozione all'amministrazione comunale per chiedere di adottare "tutte le misure gestionali e finanziarie necessarie a sostenere concretamente la creazione di una filiera produttiva del “Vuoto a Rendere” con il coinvolgimento fattivo di Hera". "La locuzione vuoto a rendere - spiegano i pentastellati - indica che un contenitore (tipicamente bottiglie di vetro, ma anche in plastica Pet) una volta svuotato dev'essere reso al fornitore, così che possa essere riutilizzato (si arriva fino a 20 riutilizzi per le bottiglie in PET, 40 per quelle in vetro)".

"In genere, chi acquista il prodotto in vuoto a rendere paga una cauzione che viene resa al momento della restituzione - prosegue il Movimento 5 Stelle sanmaurese -. Il concetto di vuoto a rendere è stato definito migliore sotto molti aspetti rispetto al vuoto a perdere, per questioni economiche, politiche ed ecologiche: secondo studi condotti dall'Ufficio federale dell'ambiente della Germania i vuoti a rendere sono significativamente meno inquinanti degli usa e getta; l'ammontare dei rifiuti è ridotto del 96% per il vetro e dell'80% con la plastica. Il riuso per 20 volte di una bottiglia di vetro comporta anche un risparmio energetico del 76,91%".

"In accordo con tali studi, un'ordinanza tedesca del 1991 prevede che almeno il 72% dei contenitori prodotti dalle aziende siano vuoti a rendere - chiosano i pentastellati -. In Danimarca, per le bibite, il vuoto a rendere in bottiglie di vetro è obbligatorio. In Norvegia è utilizzato il vuoto a rendere per le lattine. In Italia, nel 2005, i vuoti a rendere coprivano meno del 50% dei consumi, anche se si assiste ad una crescita di progetti volti a diminuire o eliminare gli usa e getta. Il sistema tedesco è particolarmente efficace, perché quando si riporta la bottiglia (solo dove la si è acquistata, in un’ottica strategica di fidelizzazione del cliente che potrebbe interessare anche alla grande distribuzione italiana GDO), si può subito ottenere uno sconto per i prossimi acquisti".

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"Fra molti ragazzi, soprattutto di Berlino e di altre grandi città, si è da tempo diffusa la moda di abbandonare queste bottiglie
in posti in cui persone più bisognose possano raccoglierle e ricavarci una sorta di “guadagno” - aggiungono -. Quando si vedono bottiglie vuote di birra nelle strade delle città tedesche, dunque, la cosa può essere stata fatta di proposito".

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