"Grillino" lancia libro di Augias nel fuoco, Lattuca: "Cesena dia un segnale forte"

"Sono convinto che sia arrivato il momento di abbassare i toni, occorre spegnere quel rogo che una volta acceso poi rischia di diventare inarrestabile", sostiene l'esponente democratico

"Sarebbe bello anche a Cesena dare un segnale forte magari appendendo fuori dalle librerie e dalle biblioteche del territorio un semplice foglio bianco con la scritta I libri non si bruciano". E' quanto afferma il parlamentare Enzo Lattuca in merito al tema che sta tenendo banco negli ultimi giorni, "ossia la campagna mediatica scatenata dal Movimento 5 Stelle contro chi non la pensa come Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio".

"Credo sia davanti agli occhi di tutti l’immagine del libro di Corrado Augias gettato nel fuoco da un militante grillino - evidenzia il deputato cesenate -. Il pestaggio mediatico – così l’ha ben espresso la Presidente della Camera Laura Boldrini – sta prendendo di mira, ogni giorno, personalità del mondo politico, delle istituzioni, del giornalismo e infine anche della cultura. Si tratta ormai di un meccanismo ben rodato – io stesso l’ho subito mesi fa sulla mia pelle – che prevede attacchi personali di ogni genere".

"La procedura è sempre la medesima - continua Lattuca -. Prima vi è l’accusa di un singolo (quasi sempre sulla rete e sui social network) e poi ci pensa il blog di Beppe Grillo a fare da megafono. Il risultato è, purtroppo, sempre lo stesso con l’aggravante che nelle ultime settimane il tono degli insulti è notevolmente aumentato e l’escalation non si è arrestata arrivando, addirittura, al rogo del libro scritto da Corrado Augias, colpevole di aver criticato duramente alcune posizioni e comportamenti del Movimento 5 Stelle".

"Sono convinto che sia arrivato il momento di abbassare i toni, occorre spegnere quel rogo che una volta acceso poi rischia di diventare inarrestabile - sostiene l'esponente democratico -. Non credo ci sia il bisogno di scomodare il poeta Heinrich Heine ma la fotografia del camino domestico con il libro in fiamme non può non richiamare alla memoria il romanzo di Ray Bradbury Fahrenheit 451 e il passaggio che recita: “Capite ora perché i libri sono odiati e temuti? Perché rivelano i pori sulla faccia della vita. La gente comoda vuole soltanto facce di luna piena, di cera, facce senza pori, senza peli, inespressive"".

"Cesena città della Biblioteca Malatestiana “Memoire du monde”, e l’intero territorio cesenate sono da sempre simboli della memoria umanistica almeno dal XV secolo e soprattutto realtà in cui i valori della tolleranza e dell’antifascismo sono nel dna delle donne e degli uomini che vi abitano - aggiunge -. Per questo credo che – al di là delle appartenenza politiche – sarebbe importante non sottovalutare il gesto odioso e prendere questo episodio per dare un segnale culturale forte: i libri non si bruciano. In queste ore il mondo della cultura e alcune autorevoli case editrici a livello nazionale hanno giustamente pensato e fatto partire, proprio sulla rete, campagne di sensibilizzazione a riguardo".

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L'appello di Lattuca "è quindi quello di non lasciare in silenzio la rabbia e la ferocia verbali che sta alimentando il movimento dei cinque stelle. Sarebbe bello anche a Cesena dare un segnale forte magari appendendo fuori dalle librerie e dalle biblioteche del territorio un semplice foglio bianco con la scritta I libri non si bruciano. Sarebbe un segnale di civiltà importante e un’indicazione forte per il futuro.
Non possiamo rimanere in silenzio".

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