Morrone arringa la Lega a Cesenatico: "Siamo il futuro e possiamo vincere in Regione"

Il segretario ha arringato i militanti al Palazzo del Turismo di Cesenatico: "Il sistema del Pd in Regione si sta sgretolando"

Un Morrone in grande forma lunedì sera a Cesenatico, al Palazzo del Turismo, il segretario della Lega Romagna, ha arringato quasi 400 fra soci e militanti leghisti illustrando la storia politica degli ultimi mesi, spaziando da Roma a Bruxelles, da Bologna alla Romagna, con la sorpresa finale di un collegamento telefonico con Matteo Salvini accolto da un lungo e caloroso applauso dei partecipanti.

“Decisioni difficili e sofferte, – ha affermato il segretario romagnolo – ma del tutto giustificate e non differibili. Rappresentiamo una forza politica libera e democratica. Abbiamo stretto un patto con gli elettori e abbiamo voluto mantenerlo anche a costo di staccare la spina a un governo che fino alle elezioni europee aveva funzionato, dando la speranza agli italiani di un vero cambiamento e di una svolta storica per scardinare un sistema vecchio e ingessato, sottomesso ai poteri forti europei. Quel sistema rappresentato in particolare dal partito democratico, fortemente conservatore, teso soprattutto a mantenere i privilegi e la propria rete clientelare, in particolare qui in Emilia Romagna. Le elezioni europee hanno disegnato una nuova geografia della politica italiana. Il M5s ha più o meno dimezzato i consensi, mentre la Lega li ha praticamente raddoppiati, segno dell’apprezzamento degli elettori nei confronti dell’azione di governo e della fermezza leghiste".

morrone 2-2

"Di qui sono partiti i ‘no’, - ha spiegato jacopo Morrone - gli sgambetti, le ingiurie, gli abboccamenti di una parte degli eletti grillini con il Pd, fino al voto degli europarlamentari del M5s a Ursula von der Leyen, rappresentante di quell’asse franco-tedesco certamente non favorevole all’Italia. Un voto, quello a von der Leyen, sicuramente scaturito da ingerenze di quei centri di potere per cui è un’eresia sostenere il progetto di un’altra Europa, più democratica, più vicino ai popoli, più equa. Un voto, quindi, che ha contraddetto le politiche portate avanti dal M5s fino a quel momento”.

Morrone ha ripercorso anche i successi delle elezioni amministrative in Emilia Romagna. “La regione dove il sistema di potere del Pd è più radicato. Ma i segnali di sgretolamento del modello emiliano sono evidenti. Alle recenti elezioni amministrative abbiamo vinto a Forlì e Ferrara, successi impraticabili fino a pochi anni fa, e in altri comune più piccoli, abbiamo consiglieri dove prima non c’erano. I dem sono in grande affanno, temono i risultati alle prossime elezioni regionali e useranno ogni espediente, anche alleanze innaturali con il M5s emiliano romagnolo, per autoconservarsi. Daremo filo da torcere e puntiamo a vincere, con candidati di statura e un progetto innovativo e lungimirante. Abbiamo dimostrato di saper amministrare bene e di mantenere le promesse a livello nazionale, nelle tante regioni dove governiamo, nei tantissimi comuni che amministriamo. Noi siamo il futuro, loro il passato”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La notte trasgressiva a tre col transessuale finisce a sassate: nei guai coppia di fidanzati

  • Operazione incredibile al "Bufalini": musicista operato al cervello mentre suona il pianoforte

  • Savio in piena, frane in collina ed allagamenti in riviera: il maltempo fa paura

  • Nella disco scoppia la rissa, il locale stoppa la serata: "Coinvolte anche due ragazze"

  • Divora con tranquillità 385 cappelletti e batte il record: "Il segreto? Un giro in bici"

  • Migliora la situazione maltempo, a Cesenatico rotte due dune per contenere la furia del mare

Torna su
CesenaToday è in caricamento