Mobilità sostenibile, Fabbri: "Servono politiche coraggiose": le proposte di Cesena in Comune

"Serve una svolta nel modo di pensare, progettare e amministrare la città, per rivedere l’attuale modello di mobilità e di sviluppo urbanistico"

"Il problema della mobilità, al pari del welfare, rappresenta la sfida più onerosa per il governo della città: sia per la pesantezza degli impatti provocati all’organizzazione della città e alla qualità della vita di tutti i cittadini cesenati, sia per l’estrema complessità e le molteplici interazioni che questa problematica presenta". Lo dichiara Davide Fabbri, candidato sindaco di Cesena in Comune.

"La sfida è difficile, ma si tratta di dare la possibilità al potere pubblico di controllare e preservare i beni comuni (salute, spazio, sicurezza, silenzio, accessibilità) fondamentali per la convivenza collettiva. La mobilità nella nostra città è in crisi da diversi anni".

Secondo Fabbri: "Le politiche del Comune non stanno favorendo una inversione di tendenza nell’uso dell’auto privata. A Cesena su 97.000 abitanti abbiamo la bellezza di 83.000 veicoli a motore privati immatricolati. Il modello di mobilità attuale caratterizzato dalla assoluta preminenza dell’auto privata, si è rivelata insostenibile, in termini economici, urbanistici, sociali e soprattutto d’impatto sulla salute".

"E’ pertanto opportuna una svolta nel modo di pensare, progettare e amministrare la città, per rivedere l’attuale modello di mobilità e di sviluppo urbanistico. Per questo è fondamentale promuovere un piano (il PRIM – piano regolatore integrato della mobilità), di politiche integrate, che fissino obiettivi ambiziosi ma credibili e allo stesso tempo verificabili, attorno a cui costruire strategie complesse e condivise: il raggiungimento di questi obiettivi rappresenta una sfida in direzione della riqualificazione della città di Cesena. Occorre fissare l’obiettivo di ridurre del 20% la quota di spostamenti in auto privata in 10 anni, e del 10% in 5 anni".

Fabbri propone la sua 'ricetta': "Tutti gli interventi proposti dovranno avere un saldo positivo in termini ambientali. Non è più possibile che la variabile ambientale, e della salute dei cittadini, rimanga sullo sfondo, trattata in termini descrittivi o retorici; La programmazione della mobilità dovrà ancorarsi a degli obiettivi di autentica riqualificazione urbana: aumentare la qualità dei quartieri esistenti, fermare l’espansione, disincentivare la domanda di mobilità, creare nuove centralità e identità nelle periferie, aumentare l’accessibilità complessiva in particolare ai soggetti deboli".

Ma anche "Potenziamento del trasporto pubblico Occorre non accettare il carattere residuale del trasporto pubblico cesenate rispetto al sistema della mobilità. Occorre una riorganizzazione complessiva che punti ad un deciso rilancio e acquisizione di nuova utenza: il mezzo pubblico deve diventare concorrenziale e competitivo rispetto all’auto privata".
Infine, secondo il candidato sindaco di Cesena in Comune è necessaria: "L’adozione di corsie protette nei tratti più congestionati avrebbe un effetto importante nell’aumentare la fluidità e la velocità del mezzo pubblico".
 

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