Longiano, il sindaco: "Se l'assessore Minotti è così in disaccordo doveva dimettersi"

Longiano si avvicina alle prossime elezioni del sindaco con una frattura nella giunta del sindaco Ermes Battistini, uscente e ricandidato dal Partito Democratico

Longiano si avvicina alle prossime elezioni del sindaco con una frattura in giunta, tanto che il sindaco Ermes Battistini, uscente e ricandidato dal Partito Democratico, chiede implicitamente che l'assessore Minotti porga le sue dimissioni. Come rivelato dall'assessore, infatti, il Pd ha chiesto che non vengano ricandidati o confermati come assessori di una futura giunta gli assessori uscenti.

Commenta Battistini: “E’ un’istanza che io per primo condivido e faccio mia, non certo per subalternità a logiche di partito ma perché voglio far sì che l’esperienza che ho maturato in questi  cinque anni – qualora io venga rieletto - possa  sì garantire la continuità, ma soprattutto possa essere utile a veicolare idee fresche a cui solo una nuova squadra  saprà eventualmente dare vita”. Questo precisa Battistini non rappresenta una giudizio negativo: “L’operato di Cristina Minotti come assessore in questi cinque anni non è minimamente in discussione:  il suo impegno e la sua professionalità hanno indubbiamente portato ottimi  risultati  a Longiano, risultati destinati in ogni caso a durare. A lei va il mio ringraziamento, e mi rammarico di non essere evidentemente riuscito a trasmetterle nel modo più appropriato una decisione – quella di non riconfermare la giunta – che nulla ha a che vedere con il valore del suo operato né di quello degli altri assessori”. 

Ed ancora: “In questi cinque anni l’aver puntato su una squadra nuova, così come ero nuovo io all’incarico, ha portato a Longiano l’entusiasmo e lo spirito di iniziativa di chi per la prima volta ha voluto cimentarsi con la sfida di amministrare la propria città. Allo stesso modo, oggi raccolgo l’istanza della comunità longianese, e di tutte le forze politiche che sostengono la mia candidatura, di dare il via a una seconda fase, che porti ancora una volta in consiglio e in giunta esperienze, proposte e suggerimenti nuovi”.

Ed infine la stoccata: “Se Cristina Minotti avesse scelto di far parte della nostra lista sarebbe stato un contributo importante, ma  non certo  a costo di accettare le sue condizioni, così come quelle di chiunque altro: senza la garanzia di un incarico da assessore  - garanzia che  non ho dato né darò a nessuno - è stata la Minotti stessa a non voler essere inserita in lista. Su questo voglio essere molto chiaro: chi sceglie di mettersi a disposizione del nostro progetto lo fa perché ci crede, non per ottenere promesse, garanzie o riconoscimenti.  Ora costruiamo squadra e progetto, agli incarichi si penserà se al momento opportuno.” 

“Mi permetto infine una considerazione del tutto personale: prima di una presa di distanza così marcata e pubblica mi sarei aspettato un passo indietro da Cristina Minotti, tuttora ancora assessore del Comune di Longiano. Si tratta ovviamente di scelte discrezionali, ma se il dissenso era così acuto credo sarebbe stato più corretto formalizzarlo, come prima cosa, non sui giornali ma lasciando il suo incarico in giunta”. 

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