"La migliore sicurezza è generata dalla conoscenza che crea fiducia"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

In questa campagna elettorale il tema della sicurezza è fra i più trattati. Lo è soprattutto perché la destra sta facendo leva sulla paura dei singoli allo scopo di generare odio per lo straniero per poi presentarsi come l’unico argine all’invasione.     Per fare questo non si fa scrupolo di manipolare le notizie enfatizzando i fatti delittuosi compiuti da stranieri e sottacendo quelli dei nostri connazionali.     A volte si creano anche delle notizie parzialmente o completamente false per raggiungere lo scopo.

Un caso è successo qualche giorno fa a Cesena a seguito dell’atto vandalico compiuto nella chiesa ortodossa della Madonna della Misericordia del Lugaresi, da due uomini appartenenti alla stessa comunità, di origine rumena ma residenti a Cesena.     Qualcuno, quando era ancora in corso il sopraluogo delle forze dell’ordine, ha filmato la scena del misfatto, compreso i due facinorosi ammanettati e inginocchiati, e l’ha diffusa su facebook.    Ascoltando il sonoro di quella registrazione l’autore inizia con la seguente frase “questa è l’ospitalità ripagata dagli extra comunitari nei nostri confronti”.       Su facebook il filmato ha registrato diverse centinaia di migliaia di visualizzazioni, sembra che sia stato visto e rilanciato anche da alcuni esponenti nazionali della destra.    Per chi non conosceva, e mai conoscerà i fatti e le cause, la reazione è stata del genere “non ne possiamo più di questi extra comunitari, che sono tutti criminali”.      Io mi auguro che i magistrati che indagano sull’atto vandalico, indaghino anche su chi ha realizzato questo filmato e lo perseguano per istigazione all’odio raziale.

Giocare sulle paure degli esseri umani è molto pericoloso, storicamente ha scatenato i peggiori demoni e le più grandi distruzioni.     Contrariamente impegnarsi per conoscere il nostro prossimo, anche chi, costretto a lasciare la sua terra, si trova a transitare dalle nostre parti e magari decide di fermarcisi, è l’unico modo di creare quel rapporto di reciproca fiducia che porta al reciproco rispetto.       Chi ti conosce e rispetta non viene a rubare a casa tua, semmai ti chiede se puoi dargli o pestargli quello di cui necessita, se non può comprarselo. 

Il professor Stefano Zamagni dell’Università di Bologna spiega come il maggior sviluppo economico e la migliore qualità della vita che si registrano in determinate aree geografiche rispetto ad altre, magari limitrofe, dipendano dal maggior grado di fiducia fra tutti gli attori di quelle comunità, che ne amplifica il potenziale. 

Per questo sono convinto che le ronde popolari di matrice leghista siano solo pericolose, che il poliziotto di quartiere serva a poco, che più addetti delle forze dell’ordine presenti sul territorio vadano bene ma non possano ridurre i reati che da noi sono nella maggior parte i furti in abitazione.

Sono convinto che il controllo di vicinato, cosi come impostato dalla regione, come è stato spiegato dagli esponenti di tutte le forze dell’ordine nell’incontro tenuto nel quartiere Cervese Nord il 26 marzo u.s., sia l’organizzazione migliore per la sicurezza del territorio.

Cento occhi vedranno sicuramente più di dieci, anche se ben addestrati e capaci, come sono quelli delle forze dell’ordine.     Ma il controllo di vicinato non è solo essere attenti ai fatti inconsueti che succedono nel proprio quartiere o rione, non è solo “dare un occhio” alla casa del vicino quando questi è fuori per lavoro o ferie.    Controllo del vicinato vuol dire creare dei momenti di aggregazione, fisica e/o informatica che permettano di conoscere le persone che ci abitano attorno e di aiutarle in caso di bisogno, come può essere per gli anziani che vivono soli.        Controllo di vicinato non vuol dire sostituirsi alle forze dell’ordine ma essere i loro occhi per informarli tempestivamente in caso di fatti sospetti.

Per queste ragioni ho già aderito all’iniziativa, comunicando ai Vigili Urbani la mia disponibilità a far parte di un gruppo e, se serve, anche a fare il coordinatore.     Invito tutti i cittadini a fare altrettanto per rendere la Cesena che è davanti a noi veramente più sicura.

Claudio Casadei (Asinistra Cesena)

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