L'assessore regionale Corsini a Longiano: "Per i centri storici premiamo le collaborazioni tra pubblico e privato"

Corsini ha chiaramente spiegato alla città quale sia la chiave di volta per accedere ai tanti finanziamenti messi in campo dalla regione Emilia Romagna in ambito di turismo, cultura e commercio al dettaglio.

Passa necessariamente dal sodalizio pubblico-privato la riqualificazione urbana di centro storici di pregio come quello di Longiano: l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, ospite della lista Insieme per Longiano martedì, ha chiaramente spiegato alla città quale sia la chiave di volta per accedere ai tanti finanziamenti messi in campo dalla regione Emilia Romagna in ambito di turismo, cultura e commercio al dettaglio.

Accolto dal candidato sindaco Ermes Battistini e dal consigliere regionale Lia Montalti, la visita dell’assessore Corsini ha avuto inizio con una passeggiata serale a piedi alla scoperta del borgo, per poi fare visita alla fondazione Tito Balestra, visitando la collezione di arte del Novecento in compagnia del direttore Flaminio Balestra. Con l’assessore e il consigliere Montalti  Battistini ha anche parlato dell’area delle mura del Castello e degli attigui giardini Giannini, per valutare insieme come meglio muoversi per il reperimento dei fondi necessari a questa importante opera di recupero, inserita tra gli interventi prioritari nelle linee guida della lista “Insieme per Longiano”.

L’incontro pubblico in sala San Girolamo ha poi portato buone notizie per i longianesi: partendo dalle specifiche della legge regionale 41 del 1997 sulle valorizzazioni delle aree commerciali, Corsini ha svelato nel dettaglio i prossimi passi della Regione Emilia-Romagna per la crescita economica dei centri storici. Mentre le attività commerciali vengono incentivate a rinnovare la propria offerta, i propri locali e la capacità di cooperare insieme, all’amministratore pubblico viene chiesta la progettualità su arredo urbano, rigenerazione edilizia e accessibilità dei centri storici.

Longiano ha quindi le carte in regola per concorrere: a un centro storico urbanisticamente di pregio abbina infatti venti attività commerciali di vendita al dettaglio (di cui quattro di produzione artigianale), una qualificata offerta di ristorazione e una rete di ricettività basata non tanto su grandi strutture alberghiere quanto su un sistema di “ospitalità diffusa” di piccoli bed and breakfast a conduzione familiare.

“Lo spirito di iniziativa - commenta Battistini - ai longianesi non manca: un dinamismo  che emerge chiaramente anche dai dati resi noti nelle scorse settimane dall'indagine Uil, grazie a cui abbiamo scoperto che nel cesenate Longiano è seconda per reddito complessivo medio procapite ma prima per reddito degli imprenditori. A solide realtà produttive si affiancano i piccoli imprenditori del turismo, della ricettività e del commercio di qualità, che negli anni hanno saputo costruire un bacino commerciale specializzato e attrattivo”.

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