Iscritto al Pdl senza saperlo? "Per Angeli solo un caso di omonimia"

Così si chiude la vicenda sollevata da Stefano Angeli, segretario provinciale del Pli di Forlì-Cesena, che aveva fatto notare di essere stato iscritto al Pdl senza saperlo. Gli risponde Luca Bartolini

Un caso di omonimia. Così si chiude la vicenda sollevata da Stefano Angeli, segretario provinciale del Pli di Forlì-Cesena, che aveva fatto notare di essere stato iscritto al Pdl senza saperlo. Gli risponde il vice coordinatore vicario del Pdl provinciale, Luca Bartolini, esplicitando che Angeli a Cesena "ha ben due  omonimi, uno dei  quali risulta regolarmente iscritto al Pdl".

"Se una giustificazione simile me l'avesse fatta qualcun altro non ci avrei creduto, ma sono portato a credere a Bartolini, che conosco come persona seria", ha risposto Stefano Angeli, il diretto interessato. Il quale tiene comunque a ribadire di"non aver mai aderito al Pdl, di cui non condivido la politica nè locale nè nazionale, di non aver mai fatto alcun tesseramento a tale partito ed anche la mia adesione a Forza Italia è molto datata visto che l'ultima tessera di FI che ho avuto porta la data del 2006".

Bartolini, consigliere regionale rieletto alle ultime elezioni del 2010, spiega anche come si è verificato l'errore. "Abbiamo fatto subito le dovute e puntuali verifiche ed è emerso un mero errore materiale da parte della segreteria nazionale nell’inserimento dei dati dell’omonimo - chiarisce -. Infatti   l’operatore, nella fase di inserimento dei dati, trovando una anagrafica uguale già presente negli archivi (ricordiamo che Stefano Angeli era Consigliere Comunale Forza Italia e quindi già registrato nella banca dati)  ha erroneamente mantenuto i dati personali (dati anagrafici, email, cellulare)  in archivio e variato soltanto l’ indirizzo, che infatti corrisponde a quello del neo tesserato".

"E’ bene anche ricordare che -aggiunge Bartolinio - al di là delle doverose scuse con l’interessato per la svista, non vi sarebbe alcuna implicazione pratica perché al congresso provinciale del Pdl è obbligatorio presentarsi individualmente mostrando un documento d’identità valido, secondo il principio “una testa un voto”. Non esiste, pertanto, alcun dubbio circa la regolarità del voto".

"Ho personalmente telefonato a Stefano Angeli per scusarmi e spiegargli il malinteso - fa sapere il consigliere regionale -, spiegandogli anche che nella nostra Provincia è in programma proprio per domani  un congresso unitario e non si capirebbe neppure quale potrebbe essere l'utilità e l'interesse di iscrivere artatamente un esponente di un altro partito".

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