Intervista a Lucchi: "Area vasta, nessun cancello alla Barriera"

Cesena in una sorta di isolamento rispetto alle altre città romagnole. E' il ragionamento dell'ex sindaco Gallina che ha detto: "Torneremo ai cancelli alla Barriera"

Cesena al centro della Romagna, ma anche Cesena in una sorta di isolamento rispetto alle altre città romagnole, sempre meno capace di aprirsi alle collaborazioni di area vasta, che invece diventano  necessarie in tempi di vacche magre per razionalizzare i costi della pubblica amministrazione e quindi a carico dei cittadini. Con l'uscita dalla compagine sociale dell'aeroporto di Forlì, lo screzio con Rimini che ha generato un blocco nel processo di unificazione delle fiere romagnole, Cesena insomma fa "la prima donna"? Una strategia che può forse pagare dal punto di vista elettorale ma a quanto pare indigesta anche all'interno del partito del sindaco.

 

Il malcontento è emerso per esempio dalle dichiarazioni di Piero Gallina, ex sindaco di Cesena e ex presidente della Provincia, che ha sintetizzato così: "Tra poco Cesena rimetterà i cancelli di ferro alla Barriera", riferendosi all'uscita di Cesena da Agess, una società provinciale per l'energia, e la costituzione contestuale di "Energie per Cesena", un possibile doppione.


Sindaco, l'idea - sottesa anche dalle parole del suo predecessore Gallina - è che il campanile a Cesena sia ancora più alto di quello delle atre città vicine. Cesena si sta chiudendo in sé stessa?

“Non mi sembra che questo sia vero. Al contrario, sono molti i versanti sui cui stiamo lavorando di concerto con le altre realtà territoriali romagnole, dalla sanità ai trasporti, alla cultura. E in un momento così difficile, la soluzione non è certo quella di chiudersi in se stessi, ma piuttosto di saper dare una nuova articolazione ai rapporti fra i territori, non solo per difendere il livello dei servizi esistenti, ma anche per guardare avanti con una visione strategica più ampia”.


 
Sulle collaborazioni in area vasta sembra che tutti siano d'accordo quando c'è da prendere e tutti polemici quando c'è da dare. E' così?

“Non credo che l’atteggiamento giusto sia quello di contare col pallottoliere le vittorie sul campo. Il nostro obiettivo comune deve essere quello di concretizzare un ‘sistema Romagna’ che abbia come priorità i servizi per i cittadini e le imprese e non, invece, la semplice difesa dei vecchi campanili. All’ombra dei quali, lo voglio ricordare, si inaridisce, mentre uscendo da quell’ombra, si ha la forza che scaturisce da una Romagna che, quando ha il coraggio di “fare insieme”, non teme confronti con nessuno. Non dico che sia un percorso facile, ma è quello che stiamo cercando di portare avanti”.
 
Cesena sta avendo più degli altri dalle collaborazioni di area vasta?
“Se seguiamo la ‘logica del pallottoliere’, possiamo dire di essere stati bravi: oggi Cesena è al centro di tutte le politiche di Area vasta”.

Qualche esempio?
“Cesena ospita la sede del neonato Consorzio di Bonifica della Romagna, ma anche quella di Start Romagna, la nuova società del trasporto pubblico delle tre province. E ancora, in materia di sanità il più rilevante intervento per la Romagna è stato realizzato proprio a Cesena con il Laboratorio unico di Area Vasta Romagna. E anche in materia di politiche culturali è da Cesena che è partita l’iniziativa di un accordo sul sistema culturale romagnolo poi sottoscritta con Forlì, Ravenna e Rimini. Ma, pur essendo un ‘tifoso’ della mia città, continuo a pensare che il dobbiamo misurare la valenza di ogni progetto strategico che preveda una sinergia delle forze in ambito romagnolo, non solo sulla base della prevalenza di Cesena, ma della sua efficacia”.
 
Cesena ha chiuso le porte ad Agess facendo un suo doppione comunale, sta veramente mettendo i cancelli alla Barriera, come dice Gallina?
“Piero Gallina ha il gusto per la battuta e non si è lasciato sfuggire l’occasione. D’altro canto, per amicizia ed abitudine mi capita spesso di confrontarmi con lui e con altri amici del Partito Democratico su molti aspetti, compresa la scelta della società Energie per Cesena. Che non è – ci tengo a specificarlo – un doppione di Agess, ma ha compiti molto più ampi e articolati, primo fra tutti quello di concretizzare il Piano energetico comunale e sviluppare l’utilizzo di energie rinnovabili: non a caso, uno dei progetti su sui è attualmente impegnata è quello delle “Scuole del Sole” che ha già portato all’installazione di una dozzina di tetti fotovoltaici su altrettanti istituti scolastici cesenati. Nel momento in cui l’abbiamo avviata, ci è parso logico far rientrare fra le sue competenze anche la gestione del calore degli edifici comunali. Insomma, si è trattato di una semplificazione nell’ambito di un progetto più vasto”.

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