Lucchi, 4 mesi da ex sindaco: "Politica? Solo nel tempo libero. Piazza della Libertà? Soffro per i ritardi"

Fresco di nomina come ad di Federcoop Romagna, l'ex sindaco affronta vari temi. Al Cesena calcio chiede risultati all'altezza di quella che è la "nazionale della Romagna"

Ormai ex sindaco da quattro mesi, "Mi manca l'adrenalina positiva" e fresco di nomina come nuovo amministratore delegato di Federcoop Romagna, Paolo Lucchi tocca vari temi, tra questi Piazza della Libertà: "Sono il primo a soffrire per i ritardi" e il Cesena calcio: "I risultati devono essere all'altezza di quella che è la Nazionale della Romagna". L'ex primo cittadino è ovviamente proiettato verso la nuova avventura in Federcoop.

È stato appena nominato ad di Federcoop Romagna, come affronta questa nuova sfida e quali sono i suoi obiettivi?

Si tratta di un incarico stimolante ed impegnativo: Federcoop Romagna infatti - che si occupa di consulenza fiscale, consulenza legale, consulenza contabile, modelli organizzativi, consulenza del lavoro, servizi telematici, servizio paghe e consulenza direzionale e societaria -, oggi rappresenta un significativo riferimento romagnolo nel campo della consulenza alle imprese, capace di competere anche a livello nazionale con un’ampia gamma di servizi a disposizione delle imprese (cooperative e non solo), un centinaio di addetti nelle sedi di Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini, il bilancio 2018 in positivo, con un valore della produzione (il fatturato) di 5,5 milioni di euro. Mantengo quindi un impegno di tipo romagnolo e questo mi piace molto, poiché negli anni da Consigliere regionale e da Sindaco, ho spesso investito su di un orizzonte territoriale ampio, capace di andare al di là dei campanili che ci hanno spesso frenati.

Il suo è un addio definitivo alla politica?

La politica per me è passione da quando avevo 13 anni: perché mai pensare di rinunciare ad una passione? È però certo che d’ora in poi la coltiverò nel tempo libero, partecipando a riunioni, assemblee, facendo il cameriere alle Feste, ma nell’ambito di un impegno non totalizzante.

Sono ormai 4 mesi senza il ruolo di sindaco, c'è qualcosa che le manca?

L’adrenalina positiva di cui è dotato ogni giorno chi fa il Sindaco è certamente irraggiungibile, ma mia mamma e mio babbo mi hanno insegnato sin da piccolo ad adattarmi in fretta alle nuove condizioni, tirandomi su subito le maniche, come facciamo in Romagna, e dando tutto me stesso. Mi è capitato durante l’estate passata da barista nell’hotel di mia moglie e mi sta capitando ora, con il nuovo lavoro. Oggi sono sereno, stimolato e felice, come la mia famiglia ed i miei fratelli mi fanno notare sorridendo.

Negli ultimi giorni è tornato ad infiammarsi il dibattito su Piazza della Libertà, che idea si è fatto sulle polemiche per i ritardi di alcuni lavori?

Non c’è in Italia caso di parcheggio trasformato in piazza che non abbia provocato polemiche. A Cesena con l’aggravante di un dibattito durato 30 anni, al quale abbiamo cervato di porre fine, ma con purtroppo problemi connessi al cantiere ed all’impresa che lo hanno rinfocolato. E sia chiaro che per i ritardi il primo a sentirsi in colpa, avendone sofferto, sono io. Quando la piazza sarà ravvivata da nuovi locali, l’effetto positivo che già si è riscontrato durante gli eventi e per tante famiglie nella quotidianità, farà dimenticare tensioni e polemiche. Il Sindaco Lattuca ed il suo Vice Castorri stanno lavorando benissimo ogni giorno per farcela ed io credo che ci riusciranno.

È notoriamente un tifoso del Cesena calcio, la squadra sta soffrendo, come vede la situazione?

Mi auguro che la positività scaturita nel momento del fallimento dell’. A. C. Cesena, nell’orribile giugno/luglio 2018, resti un nostro patrimonio, perché in Italia pochi possono contare su un patrimonio di tifosi forte come il nostro e su imprese del territorio così motivate. Mi auguro che i risultati sportivi siano all’altezza di una squadra che è la “nazionale della Romagna” e che, a partire dai prossimi derby, dovrà dimostrare di meritarci.

 In vista delle Regionali vede possibile un'alleanza PD-M5S?

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Amo una politica “romantica ed antica”, che si confronta sui valori, i progetti, i sogni, evitando i matrimoni contratti con freddezza. Mi auguro quindi che il confronto tra Pd e M5S viaggi solo su questi binari, senza mettere a rischio il patrimonio di valori, servizi e di solidità imprenditoriale che l’Emilia-Romagna può vantare.

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