Inchiesta Habenas, i LibDem: "e dire che il sindaco ci aveva definito 'appassionati investigatori'...."

"“Appassionati investigatori”: così erano stati apostrofati dal Sindaco Lucchi coloro che avevano sollevato dubbi sull’affidamento di un incarico di consulenza ad Habenas"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

“Appassionati investigatori”: così erano stati apostrofati dal Sindaco Lucchi coloro che avevano sollevato dubbi sull’affidamento di un incarico di consulenza ad Habenas. Tutto era stato ricondotto alla esclusiva volontà di gettare fango sull’operato dell’Amministrazione. Non fu possibile ricevere risposte a domande che chiedevano semplicemente chiarezza. 
Oggi veniamo a conoscenza che 4 persone (tra cui il titolare di Habenas e il dirigente comunale che ha firmato l’atto) sono indagati per corruzione in merito a quell’affidamento: attendiamo con rispetto gli sviluppi, e non pronunciamo nessun giudizio di colpevolezza, ma ci pare che i dubbi e le perplessità avessero una loro forte ragion d’essere. È vero che l’Assessore Dionigi non figura tra gli indagati, e questo è legato al fatto che sono i dirigenti e l’apparato burocratico a realizzare gli obiettivi indicati dal livello politico.

Quindi occorre separare il livello giuridico da quello politico: quell’affidamento fu un errore, a prescindere dagli esposti e dalle decisioni della magistratura che, per quanto ci riguarda, rafforzano solo una convinzione politica che avevamo e che continuiamo ad avere. Non facciamo il tifo per i rinvii a giudizio, tantomeno per la loro quantità. A noi piace la politica fatta nelle sedi opportune.


Ma non possiamo dimenticare che, nel 2016, l’Amministrazione presentò l’adozione del piano anticorruzione e trasparenza del Comune; in quell’occasione il Sindaco disse: “È l'espressione di un impegno tangibile per la prevenzione di fenomeni di mala amministrazione.. c'è tutta un'area grigia di condotte che, pur non essendo di per sé reati, producono condizioni di opacità e cattiva gestione e in questo modo pregiudicano il rapporto di fiducia dei cittadini nei confronti dell'ente pubblico”. Ecco, il vero punto di tutta questa vicenda sta proprio nel “rapporto di fiducia” con i cittadini: non possiamo permetterci che Cesena cominci a dubitare della correttezza e trasparenza dei procedimenti amministrativi, e del valore dei funzionari che vi lavorano.
E questo è tanto più necessario perchè è in corso la realizzazione di importanti opere, dalla rete MAN da 10 milioni di Euro, a Piazza della Libertà da 3,1 milioni di Euro, a tutte le opere previste solo in questo 2018 pre-elettorale. Ecco cosa ci preoccupa. E non sono delle indagini che possono restituirci serenità. Quello, è un compito che tocca alla politica e al futuro della nostra città.


Liberaldemocratici per Cesena
 

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