Un governo M5S-Pd? I 'grillini' locali in coro: "Difficile da digerire". C'è anche chi vota no

Gli iscritti al movimento saranno chiamati a dare il loro parere sulla nascita del governo giallo-rosso. Ecco cosa ne pensano gli esponenti del M5S cesenate

Da questa mattina gli iscritti al Movimento 5 Stelle saranno chiamati a dare il loro parere sulla nascita del governo giallo-rosso, guidato dal presidente Giuseppe Conte, sulla piattaforma Rousseau. Cosa ne pensano i grillini locali?

Claudia Ceccaroni, ex consigliere comunale, confessa che anche all'interno del movimento ci si interroga e le idee non sono chiarissime. "Si è sempre detto mai col Pd e ora ci si fa un contratto - spiega Ceccaroni - E' vero che, com'è stato per la Lega, non è un'alleanza, ma un contratto, ma la fatica a digerirlo è uguale. Però, c'è un però...che è dato dalla legge elettorale. Andare alle elezioni adesso sarebbe una disfatta per tutta l'Italia, non per un partito o per l'altro, anche perché non si troverebbe la quadra. Salvini con questa sparata che ha fatto si è giocato molti punti. In realtà, pur non sapendo quale tra tutti i mali sia il minore, voterò tappandomi il naso e dirò sì al nuovo governo".

Sulla stessa lunghezza d'onda Claudio Capponcini, consigliere comunale attuale del Movimento 5 Stelle. "Io voterò sì anche se il rischio è altissimo perché il PD è sempre il PD cioè quello che fino a poche settimane fa ci contrastava con tutti i mezzi, politici e mediatici. Ma tuttavia non per questo possiamo regalare il paese a Salvini. So anche che il voto a Cesena è assai contrastato non perché sono in discussione i valori del Movimento, in cui continuiamo tutti a credere fortemente, ma perché l’alleato è comunque lo stesso con gli stessi uomini, per noi non credibili, e molti di noi, comprensibilmente, non si fidano. Credo però che l’importante sarà rispettare il risultato com'è sempre stato, e comportarsi di conseguenza anche  rinunciando al governo. Penso che se si farà il governo a giocare a carte scoperte sarà l'M5S. Sta al PD giocare pulito e smettere coi soliti giochetti che non giovano a nessuno, tanto meno a risolvere la situazione. Si discuta sui temi e si scelgano uomini nuovi e fidati. Se i due contraenti (non si possono chiamare alleati, non per adesso), si affronteranno a viso aperto con sincerità sarà una buona esperienza, altrimenti no".

Di diversa opinione Natascia Guiduzzi che, sebbene abbia il sentore che alla consultazione sulla piattaforma vinceranno i sì, oggi voterà no. "Io ero per andare al voto perché non ho grande fiducia nel Pd. Sono stata all'opposizione in un territorio governato dalla sinistra e ho la sensazione che il contratto tra Movimento 5 Stelle e Pd durerà pochissimo - spiega Guiduzzi - In questo modo, secondo me, si posticipa solamente un governo di centrodestra. E' vero che il consenso per Salvini è calato ma, purtroppo, la gente dimentica in fretta. Il governo Salvini-Berlusconi-Meloni è inevitabile. Come ho già detto, lo stiamo solo posticipando. Per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle, in questo momento, avrebbe bisogno di prendersi del tempo per sciogliere i nodi interni e ritrovare l'armonia iniziale. Infine, un altro motivo per cui non condivido questo tipo di manovre a tavolino è che, alla fine, favoriscono solo l'astensionismo e il disinteresse di molte persone alla politica. E questo, forse, tra tutti i mali di cui abbiamo parlato è uno dei peggiori".

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