Il direttore dell'Ausl Basenghi: "Basta gettare discredito sull'azienda"

"Leggo con stupore le dichiarazioni del consigliere Luigi Di Placido, il quale con una tecnica politica che si potrebbe definire "manipolatoria" induce a scambiare lucciole per lanterne"

“Leggo con stupore le dichiarazioni del consigliere Luigi Di Placido, il quale con una tecnica politica che si potrebbe definire “manipolatoria” induce a scambiare lucciole per lanterne”, interviene il direttore generale dell'Ausl di Cesena, Maria Basenghi. Il consigliere del Pri aveva espresso forti dubbi sui costi della sanità cesenate e sul bilancio dell'azienda sanitaria. “Premetto che la seduta della Commissione Consiliare per esplicita dichiarazione del Presidente aveva tempi ristretti e non poteva essere aggiornata prima di settembre”, presisa Basenghi.

“Per questo è stato proposto all’Azienda di dare delle risposte scritte, che sarebbero poi state diffuse a tutti i partecipanti. Quindi nessuna domanda è restata, ne’ resterà inevasa. Anzi, si invierà risposta scritta che di norma è più puntuale e precisa di quella orale, soprattutto quando si richiedono ragguagli tecnici su singole poste di bilancio. - continua il direttore generale - La Direzione Aziendale, che pur si è riservata per alcuni di questi quesiti una risposta tecnica di dettaglio in forma scritta, ha peraltro risposto alle questioni relative agli scostamenti dei costi pro-capite poste con preoccupazione dal signor Di Placido. Basta leggere il verbale della seduta a pag. 15 e 16. Quindi tanto rumore per nulla o meglio, per sostenere l’idea dell’Azienda Unica, si arriva a temere che i bilanci regolarmente approvati in sede di Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria e sui quali si è espresso favorevolmente il Collegio Sindacale, non siano corretti, gettando così discredito sull’Azienda e su chi vi opera, cosa che è per noi del tutto inaccettabile”.

La risposta di Di Placido non si fa attendere. "Quando si pongono questioni tecniche e politiche con la dovuta serietà e si riceve come risposta l'accusa di utilizzare tecniche manipolatorie una cosa risulta chiara: si pretende il pensiero unico e l'omologazione". Così il consigliere dell'Edera. "D'altra parte, - si legge - una seduta della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria nella quale mancano quasi la metà dei componenti, non può essere ritenuta esaustiva per la trattazione di argomenti così delicati".

"Sottolineare - aggiunge - le criticità del bilancio Asl è ben altra cosa dal gettare discredito: in passato anche chi esprimeva perplessità su Sapro era tacciato di scambiare lucciole per lanterne, e tutti sanno come è andata a finire. Dopo che a legittime e necessarie considerazioni da parte di chi rappresenta i cittadini viene risposto in maniera così scomposta ed offensiva, la nostra speranza è che, se esiste ancora una politica degna di tale nome, essa rimuova da responsabilità così complesse e rilevanti chi dimostra di non saperle gestire adeguatamente".

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