Crisi, i big da Mattarella: si tratta per un governo Pd-M5S. Morrone: "Sarebbe una barzelletta"

Il segretario della Lega Romagna: "Come lo spiegano agli italiani? Volevamo durare 5 anni ma non è stato possibile. Andiamo al voto subito"

Giovedì può essere una giornata decisiva, o comunque importante per la crisi di governo che tiene in stallo il paese. Saliranno infatti al Colle per le consultazioni col presidente della Repubblica Mattarella, i principali partiti, tra cui Lega, Pd e M5S.

Mercoledì è arrivata un'importante apertura del Pd al M5S, dando mandato al segretario Zingaretti di trattare per "un governo di svolta" sulla base di 5 punti riguardanti in particolare l'Unione Europea, i migranti e la sostenibilità ambientale.

Per ora resta alla finestra la Lega che teme "l'inciucio" Pd-M5S. Non usa mezzi termini il segretario della Lega Romagna Jacopo Morrone: "Un governo Pd-M5S? Sarebbe una barzelletta, come lo spiegano agli italiani? Verrebbe fuori un pastrocchio in cui la maggioranza parlamentare sarebbe la minoranza del Paese. Sarebbe un'agonia, non credo che Zingaretti possa sottomettersi ai diktat di Renzi".

Cosa chiederà Salvini a Mattarella?: "Di andare a votare subito". Il sottosegretario non ritiene che il leader della Lega abbia sbagliato il timing della crisi: "Abbiamo governato 14 mesi ottenendo dei risultati, poi è iniziata la politica dei no, sulle infrastrutture, sull'abbassamento delle tasse. Noi volevamo durare cinque anni ma è stato giusto staccare la spina". "E' stata un'esperienza di governo innovativa - prosegue Morrone - poi sono iniziati i no perché il Movimento 5 Stelle è diviso su molti temi ed è diventato debole. Salvini è stato lungimirante, di solito si tira a campare per mantenere le poltrone".

Ma questa crisi di governo può avere ripercussioni sulle prossime elezioni regionali?. "Le regionali sono una partita aperta, noi con Lucia Borgonzoni corriamo per vincere. Bonaccini ha dimostrato di essere nervoso negli ultimi tempi. Assurdo l'attacco dell'assessore Corsini a Salvini, sulla questione di Cervia, visto che si tratta di fondi che sono di competenza regionale". "Se davvero ci sarà un governo Pd-M5S - conclude Morrone - fossi in Bonaccini non mi candiderei neanche".

Il deputato del M5S Carlo Ugo De Girolamo attende l'esito delle consultazioni e dichiara in una nota: "A seguito della scellerata crisi di governo aperta da Matteo Salvini, ci troviamo adesso a dover affrontare ore molto importanti per il futuro del nostro Paese.Ritengo perciò opportuno attendere l'esito delle consultazioni che sta dirigendo il Capo dello Stato Sergio Mattarella a cui va tutta la nostra fiducia per la strada che saprà certamente tracciare. In queste stesse ore stiamo ricevendo appelli da più parti e colgo dunque l'occasione per ricordare a tutte le forze politiche che il Movimento 5 Stelle è ancora il primo partito in Parlamento, con una propria maggioranza relativa. Leggo di possibili spaccature al nostro interno e molti fanta scenari, ma deve essere chiaro che il Movimento è unito e compatto intorno al nostro capo politico Luigi Di Maio".

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