Gestione della Rocca Malatestiana. L'Aidoru fa ricorso, l'assessore precisa: "Agito in regola"

L'associazione Aidoru, già in precedenza gestore delle attività culturali e di servizio presso la Rocca Malatestiana, ha presentato formale ricorso al TAR rispetto agli esiti della gara indetta dal Comune di Cesena

Il 28 dicembre scorso, l’associazione Aidoru, già in precedenza gestore delle attività culturali e di servizio presso la Rocca Malatestiana, ha presentato formale ricorso al TAR rispetto agli esiti della gara indetta dal Comune di Cesena, a motivo dell’intervenuta scadenza contrattuale. "È bene ribadirlo, con tutta sincerità ed assoluta decisione: all’associazione Aidoru va la piena riconoscenza da parte di questa Amministrazione, che in tal senso convintamente si fa interprete di una gran parte della collettività cesenate e non solo, per avere svolto, in questi anni, l’attività, presso il castello malatestiano con un entusiasmo ed un’energia operativa e di idee che ha costituito il valore aggiunto di questo periodo di gestione" dice l'assessore alla cultura Christian Castorri.

"Ciò detto, all’intervenuta scadenza contrattuale, l’azione che l’Amministrazione ha intrapreso è stata quella dell’emissione di un nuovo bando di gara. È fin superfluo ribadirlo: non si tratta di scelte discrezionali, men che meno di valutazioni arbitrarie! La gestione della Rocca Malatestiana, nella configurazione contrattuale di appalto di servizi, va necessariamente gestita, per quanto attiene le procedure d’individuazione del contraente, secondo le regole che disciplinano la materia, ovvero il Codice dei Contratti. Nulla di più e nulla di meno" prosegue Castorri.

"Non si può certo invocare il rispetto delle regole, specie quelle di trasparenza e concorrenzialità, “a piacimento” e con corrente intermittente.  Sulla base delle stesse norme strutturano il nostro Ordinamento (in questo caso la Giustizia Amministrativa), l’associazione Aidoru, ha presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, che sarà perciò chiamato ad esprimersi, secondo le ordinarie procedure e termini, sull’oggetto del ricorso stesso. Da questo punto di vista, consapevoli in ogni caso che la struttura amministrativa deputata alla gestione della gara e composta peraltro da operatori competenti ed esperti, ha agito nel pieno rispetto della disciplina del Codice del contratti, non resta che attendere gli sviluppi del procedimento giudiziario le cui decisioni sono, come naturale, rimesse ai competenti organi giudicanti. Così pure l’azione di questa Amministrazione, anche a seguito di questi e degli eventuali ulteriori sviluppi, sarà improntata al pieno rispetto delle regole del giusto procedimento, sulla base dei principi costituzionali di “buon andamento ed imparzialità” che hanno connotato e connotano l’attività istituzionale ed amministrativa di questo mandato"

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