Il caso gatti sfrattati in Regione, Pompignoli (Lega): "Comuni devono tutelare animali in libertà"

"La Regione ha una normativa eccellente rispetto a questi temi, che deve essere osservata come qualunque altra", osserva il consigliere leghista

Il consigliere regionale leghista Massimiliano Pompignoli  ha presentato un’interrogazione in Regione, sul caso dei gatti "sfrattati" da un parcheggio di Bagno di Romagna, che nei giorni scorsi aveva acceso una polemica tra amministrazione comunale e un'associazione animalista.

“Nei giorni scorsi ha tenuto banco la notizia che l’amministrazione comunale di Bagno di Romagna avrebbe ‘sfrattato’ alcuni gatti liberi da una colonia, - dichiara Pompignoli - ricadente in una piccola porzione di un parcheggio, dove benefattori avevano posizionato due cucce/rifugio per affrontare il gelo delle recenti nevicate. La colonia è seguita da volontari che provvedono anche alla sterilizzazione delle gatte. Il parcheggio verserebbe da tempo in una situazione di degrado, ma i volontari, difesi da un’Associazione protezionista, non ne avrebbero alcuna responsabilità visto che provvedono a ripulire la zona frequentata dai felini". 

"Di qui, la loro sorpresa quando, - prosegue il consigliere regionale della Lega - in piena nevicata, hanno constatato che le due cucce/rifugio erano state portate via lasciando i felini all'addiaccio e senza un posto dove poter mettere il cibo senza che si inzuppasse d’acqua. C’è stato poi uno scambio di comunicati tra l’Associazione protezionista e il sindaco di Bagno, Marco Baccini, che ha utilizzato termini piuttosto aspri nei confronti  dell’Associazione che, tuttavia, non avrebbe avuto affatto torto quando ha richiamato il primo cittadino all’osservanza della normativa regionale  in materia di tutela e benessere degli animali".

"In effetti, sembra che l’amministrazione abbia disatteso diversi articoli della legge 27/2000, in particolare all’articolo 29 che, in estrema sintesi, obbliga i Comuni a tutelare i gatti che vivono in stato di libertà sul territorio, che non possono essere maltrattati o allontanati dal loro habitat. Ricordo, tra l’altro, che la Regione Emilia-Romagna ha una normativa tutto sommato eccellente rispetto a questi temi, che deve essere osservata come qualunque altra".

 "Di qui - spiega Pompignoli - la presentazione di un’interrogazione per chiedere agli uffici regionali competenti di attivarsi presso il Comune di Bagno per sollecitare iniziative urgenti per tutelare, di concerto con le associazioni protezioniste che si rendano disponibili a questo compito, i felini in libertà ricadenti per tutela e benessere sotto la diretta responsabilità comunale". 

"I Comuni montani, come altri, devono affrontare ovviamente tanti problemi anche molto urgenti, ciononostante hanno comunque dei doveri, sia per legge che per questioni di civiltà, anche nei confronti degli animali che vivono sul loro territorio. Oltretutto possono servirsi di Associazioni e volontari che meritoriamente e con abnegazione prestano il loro tempo per la tutela di questi animali. "Credo - conclude il consigliere - che sia più lungimirante e utile avvalersi di queste persone, creando accordi e sinergie, piuttosto che negare un rifugio e cibo asciutto agli animali privi di una casa e di una famiglia che li accolga”.
 

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