Fusione dei Comuni, Montalti ai sindaci: "Un'opportunità strategica"

La lettera della consigliera regionale Montalti ai sindaci del Cesenate che hanno espresso interesse in merito ai percorsi di fusione tra Comuni.

Il consigliere regionale del Pd, Lia Montalti, ha inviato una lettera ai sindaci del cesenate che hanno espresso interesse in merito ai percorsi di fusione tra Comuni sia nel territorio del Rubicone e della via Emilia, sia in area collinare e nella Vallata del Savio. Montalti, "come rappresentante in Regione del nostro territorio, intende esprimere la mia più ampia disponibilità a sostenere questi percorsi. Con la riforma del sistema istituzionale, il cui ultimo atto approvato è stato con la legge 13 del 2015, la Regione Emilia-Romagna ha rinnovato l'impegno e il supporto ai progetti di fusione dei comuni".

"Il nuovo assetto istituzionale infatti, che prevede il superamento delle province e l’avvio delle aree vaste, vede nelle fusioni tra i comuni uno dei percorsi prioritari per poter dare maggior peso e voce al territorio e alla dimensione locale - prosegue -. Le fusioni sono incentivate nella fase di elaborazione del percorso, con un concreto sostegno da parte della Regione di natura sia finanziaria, ma anche organizzativa e procedurale. Va inoltre evidenziato come, nel caso in cui la fusione venga completata, il nuovo comune avrà un accesso garantito, per almeno dieci anni, a contributi regionali e nazionali (tra l’altro la legge di stabilità 2016 ha raddoppiato gli incentivi statali) e potrà anche disporre di maggiori risorse per gli investimenti".

"I progetti di fusione possono dunque rappresentare un'opportunità strategica per il nostro territorio, per dare risposte nuove e più efficaci ai cittadini ed alle imprese, anche potendo contare su maggiori risorse sia per i servizi che per gli investimenti - chiosa -. Un'opportunità che risulterà ancor più efficace se verranno sin da subito ampiamente coinvolte le comunità locali. Dall'osservatorio regionale vedo come, rispetto a pochi anni fa, il clima nei confronti dei percorsi di fusione sia radicalmente cambiato".

Conclude Montalti: "Sono 8 in Emilia-Romagna i comuni nati da fusione, di cui 4 nel 2015, a seguito di referendum che nella maggior parte dei casi hanno visto una vittoria schiacciante del Sì. Altre 7 aggregazioni di comuni hanno formalmente avviato l'iter per fondersi e ulteriori 50 comuni hanno manifestato un interesse rispetto alla possibilità di avviare una fusione. Mi auguro dunque che il dibattito avviato prenda slancio e quindi anche concretezza, forte della consapevolezza che solo attraverso la collaborazione e la sinergia si può costruire il futuro del nostro territorio". 

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