Fondamenta: "Per il centro non servono nuovi grandi parcheggi, ma più pedonalità e riqualificazione"

"Pertanto Fondamenta afferma che: il Centro Storico non ha bisogno di nuovi grandi parcheggi, ma sarà interessato da diverse  operazioni di riqualificazione urbana e stradale, soprattutto lungo la corona"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

"Un popolo senza memoria é un popolo senza futuro" diceva Sepulveda. Abbiamo  la fortuna di aver ereditato una bellissima città costruita in più di venti secoli di storia: la sfida è  riuscire a salvaguardare e trasformare la città garantendone la qualità urbana, architettonica,  spaziale, sociale e ambientale.  La città è il fatto collettivo per eccellenza, il luogo in cui si svolgono tutte le azioni quotidiane,  singole e di gruppo, il luogo in cui Cesena vive e si riconosce: la città è di tutti e tutte.

Pertanto Fondamenta afferma che: il Centro Storico non ha bisogno di nuovi grandi parcheggi, ma sarà interessato da diverse  operazioni di riqualificazione urbana e stradale, soprattutto lungo la corona, in questo modo si  potranno aumentare i parcheggi (anche per residenti), sia a ridosso che dentro le mura cittadine, semplicemente razionalizzando meglio gli spazi esistenti. ICentro sarà conseguentemente  ulteriormente pedonalizzato. Sarà riattivato e incrementare il progetto “Riaccendiamo le vetrine”, estendendolo non solo a  giovani artisti e artigiani, ma anche a giovani liberi professionisti.
 Per sostenere i piccoli negozi di vicinato, non solo in Centro ma in tutta la Città, il Comune  applicherà le tariffe minime (fino anche all’azzeramento) per questi piccoli negozi, che svolgono  anche un lavoro di sicurezza e di creazione di socialità.  Questa é la vera sicurezza: una città viva.  

 Al "riaccendiamo le vetrine" si assocerà la creazione di un progetto "Casa e bottega", con il quale viene concesso una casa, gratuitamente o ad affitto agevolato, e uno spazio per il proprio lavoro  a giovani, a persone o a famiglie in difficoltà per mettersi o rimettersi in gioco.   Si prevedranno semplificazioni burocratiche e deroghe ai regolamenti per l'uso temporaneo di spazi, in modo da rendere più facile l'organizzazione di eventi grandi e piccoli negli spazi pubblici, e la creazione di temporary stores e/o pop-up stores. Verranno coinvolte le numerose scuole e associazioni artistiche del territorio nell'animazione del Centro e degli eventi. Sarà riproposta la sistemazione di pianoforti in alcuni spazi pubblici coperti e l'installazione di opere artistiche e/o manufatti che consentano l'interazione da parte delle persone. Il Comune affiderà la progettazione e la direzione lavori di edifici  e spazi pubblici attraverso lo strumento del concorso di progettazione

Promuoverà lo stesso per  gli edifici privati di valenza pubblica e lo favorirà per tutti gli edifici privati attraverso riduzione 
di tempistiche burocratiche e sconti negli oneri di propria competenza. La redazione del nuovo PUG sarà l'occasione per pensare alla costruzione della città e della sua forma: uno strumento che dev’essere chiaro e snello, e in cui sarà data priorità alla rigenerazione urbana, al recupero dei vuoti urbani, alla riqualificazione architettonica, energetica e strutturale degli edifici e si studieranno strumenti per ridurre l'impatto architettonico negativo di molti edifici costruiti durante il boom economico, evidentemente fuori scala soprattutto nel Centro Storico.  Legato al PUG, sarà elaborato un piano di messa in sicurezza  del territorio per avere certezza che scuole, edifici pubblici e infrastrutture siano effettivamente  sicuri nelle strutture e agibili. Analogamente, il piano riguarderà anche i terreni, specialmente  quelli agricoli e in collina. La sicurezza ambientale è alla base del buon vivere.

Consumo "o" di suolo: si confermerà il blocco a edificazioni ulteriori e ad aumentare il suolo occupato da costruzioni; 
Incentiveremo il riuso dell'"archeologia industriale” nel territorio, facendoli diventare spazi  polivalenti, luoghi per la produzione artistica per singoli artisti, associazioni e scuole,  integrandoli con spazi che possono poi essere usati per mostre ed eventi. Saranno realizzate quindi delle sedi in ogni quartiere e frazione, luoghi di vita e di aggregazione in  cui la comunità locale possa riconoscersi, incontrarsi, organizzare le proprie attività.  Inoltre verranno sviluppate azioni che incentivino, nelle abitazioni e nelle attività produttive, la  rasformazione delle stesse verso il risparmio energetico e la produzione autonoma (edifici a  consumo zero o quasi zero)


In tutto verrà stimolata e favorita la partecipazione degli abitanti di Cesena in particolare dei  Fuorisede anche tramite un maggiore e migliore utilizzo dei referendum, per invocare veramente  l’opinione dei cittadini rispetto a scelte importanti per la città.  La costruzione di una buona città comporta effetti positivi in diversi ambiti, come quello della  ocialità, dei trasporti, dell'ambiente e della sicurezza urbana. Per questo si favoriranno interventi  puntuali, anche minuti ma di qualità in tutta la città, frazioni comprese, per attivare o riattivare innanzitutto zone spente o prive di identità, che saranno poi capaci di "fare urbanità, fare  socialità, fare città con le persone". Occorre infatti vedere la città come un organismo unico dove i vari quartieri contribuiscono alla qualità sociale di tutta la città: non quartieri dormitorio ma luoghi di produzione e promozione sociale sia per quanto concerne  la partecipazione che per le attività sociali e culturali. Siamo un grande villaggio, aiutiamoci a crescere.

Luca Capacci (Fondamenta Cesena)

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