"Eternit e degrado urbano nella Piazzetta delle Conserve"

"La presenza di strutture in eternit all'interno del territorio comunale di Cesenatico risulta ampia e diffusa erappresenta una vera e propria spada di Damocle posta sulla salute dei cittadini", afferma Famiglini del Pli.

"La presenza di strutture in eternit all'interno del territorio comunale di Cesenatico risulta ampia e diffusa e rappresenta una vera e propria spada di Damocle posta sulla salute dei cittadini. Pannelli di eternit sono tutt'ora visibili sia in piena zona turistica, sia nelle aree residenziali, artigianali, commerciali ed agricole". E' quanto afferma Axel Famiglini, segretario comunale del Pli di Cesenatico.

"Negli ultimi anni sono state promosse alcune campagne per il censimento e lo smaltimento dell'eternit, tuttavia ancora molto rimane da fare sul tema della bonifica di questo materiale ritenuto universalmente assai pericoloso per la salute umana - aggiunge Famiglini -. Da questo punto di vista non ci siamo stupiti di essere recentemente venuti a conoscenza dell'esistenza in pieno centro storico, nella zona delle conserve, di una vasta copertura in eternit collocata in un contesto di pieno degrado urbano. Infatti lo stato delle strutture di alcuni edifici adiacenti alla "Piazzetta delle Conserve" appare purtroppo assai precario ed il rischio di crolli è confermato dalle transenne già poste a protezione dei passanti. Come se ciò non bastasse si aggiunge a questo quadro desolante un tetto in eternit di superficie non trascurabile posto sopra un edificio parzialmente diroccato ubicato sul retro della vasca coperta un tempo adibita a magazzino per le conserve".

Illustra l'esponente del Pli: "La presenza di questo tetto in cemento-amianto, oltre che risultare potenzialmente dannosa per i residenti, appare incompatibile con i numerosi mercatini, come quello dei prodotti agricoli, che hanno luogo periodicamente nella zona e che sono affollati, soprattutto nel periodo estivo, da cittadini e da turisti nel corso di tutta la giornata fino a notte inoltrata".

Famiglini chiede pertanto che "il Comune intervenga quanto prima per procedere alla bonifica e allo smaltimento della copertura in eternit in esame e all'individuazione di eventuali ulteriori strutture in cemento-amianto poste nelle vicinanze in modo tale da scongiurare qualsiasi ricaduta negativa sia sulla salute delle persone che sulle attività economiche che gravitano sulla zona. Inoltre l'amministrazione comunale dovrebbe promuovere e/o accelerare iniziative volte a sanare il degrado di alcuni edifici fatiscenti presenti nell'area delle conserve i quali ormai da troppo tempo stanno deturpando il volto di uno degli angoli urbani più rappresentativi della storia passata della nostra città".

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