Famiglini (Pli): "Cesenatico non solo per anziani e turisti"

In una nota, il segretario del Pli Axel Famiglini interviene sul “caso Batija”. Il locale della movida estiva dovrà spegnere la musica a mezzanotte e chiudere i battenti un'ora dopo

In una nota, il segretario del Pli Axel Famiglini interviene sul “caso Batija”. Il locale in spiaggia che dovrà spegnere la musica a mezzanotte e chiudere i battenti un'ora dopo. “Cesenatico – si legge - da molti anni ha conosciuto un drastico calo quanto a numero di locali ed eventi dedicati alle generazioni più giovani privilegiando al contrario un turismo dedicato alle famiglie e agli anziani”.

“Fino ad un paio di lustri fa – continua - tutte le sere d'estate la piazza Andrea Costa ed il viale Carducci erano stracolmi di ragazzi e ragazze ed i locali lungo il viale fino al molo di Levante erano affollati di avventori. Oggi come oggi i giovani hanno in gran parte abbandonato Cesenatico preferendo località più attrezzate come Marina di Ravenna, Rimini, Riccione e Cattolica. L'unico punto di aggregazione presente nella zona più prestigiosa di Cesenatico è rappresentato dal cosiddetto polo della notte del “Molo di Levante” che vedeva nel Batija uno dei perni attorno ai quali ruotava l'offerta musicale legata all'intrattenimento notturno presente nella nostra realtà cittadina”.


“Riteniamo – sottolinea Famiglini del Pli - che il sostanziale venire meno di questo locale comporterà un danno economico non solo per la zona del molo ma anche per le attività che vivono di turismo giovanile come, ad esempio, bar, pub, bagni al mare e ristoranti. L'amministrazione comunale non ha ritenuto di dover rimpiazzare in qualche modo questa mancanza, soprattutto in considerazione del fatto che è prevista la chiusura definitiva del Batija tra un paio d'anni nel momento in cui la spiaggia su cui è collocato sarà restituita alla proprietà del nascente hotel a cinque stelle ubicato presso l'ex-colonia Veronese”.

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Il Comune di Cesenatico dovrebbe piuttosto cercare di individuare una soluzione di compromesso sull'annosa questione che vede contrapposti su un fronte i gestori dei locali notturni e sull'altro i residenti e gli albergatori che chiedono di abbassare il volume della musica offerta ai clienti per far si
che da un lato Cesenatico non perda la clientela giovanile e i proprietari
dei locali possano continuare a lavorare e dall'altro le persone siano nelle
condizioni di godere del sacrosanto diritto di dormire. Una possibile
soluzione potrebbe risiedere nell'individuazione di aree pubbliche nelle
quali concentrare eventi e concerti”.

“Da questo punto di vista – conclude - la zona di Ponente potrebbe offrire una risposta a questa esigenza in seno al piano di riqualificazione urbana dell'area con la creazione di un vero polo della notte in pianta stabile che faccia recuperare importanti fette di mercato a Cesenatico e che sia sufficientemente lontano dai residenti e dai turisti che chiedono giustamente di poter dormire nel corso della notte”.
 

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