Ex scuola data allo Ior, "Non ancora nella disponibilità del Comune, iniziativa affrettata"

I consiglieri della Lega: "Consegna delle chiavi di una struttura non ancora nella disponibilità del Comune"

“Nulla da eccepire sulla destinazione allo IOR dell’ex complesso scolastico di San Cristoforo, le cui chiavi sono state consegnate sabato 26 ottobre ai vertiti dell’Istituto dal sindaco Enzo Lattuca. Rimangono, tuttavia, molte perplessità sulla congruità dei tempi dell’iniziativa e sui motivi per cui non ne sia data informazione preventiva ai consiglieri comunali". Lo dichiarano in una nota i consiglieri del gruppo della Lega.

"Il lunedì successivo 28 ottobre, infatti, in prima commissione consiliare, l’assessore Christian Castorri ha svolto una comunicazione su aspetti del patrimonio immobiliare della società in liquidazione ‘Valore Città’, partecipata al 100 per cento dal Comune. Nella stessa seduta, tuttavia, non solo non si è potuto esaminare il bilancio della società, che sarà approvato il prossimo 6 novembre, ma lo stesso Castorri, nell’elencarne i beni tra cui l’ex complesso scolastico di San Cristoforo, avrebbe sottolineato che questi non sono ancora nella disponibilità del Comune e solo quando rientreranno si potranno fare ipotesi sul loro utilizzo e sulla loro valorizzazione. Lattuca, quindi, avrebbe consegnato le chiavi dell’immobile quando ancora il bene non era nella disponibilità dell’amministrazione e, per di più, Castorri si sarebbe ‘dimenticato’ di parlarne in commissione".

Di qui, la presentazione di un’interrogazione dove i leghisti chiedono  "notizie sulla struttura in questione e, in particolare, se sia la stessa che ancora fa parte del patrimonio di Valore Città. Vogliamo poi sapere per quali motivi il sindaco di Cesena abbia ritenuto opportuno organizzare l’iniziativa della consegna delle chiavi di una struttura non ancora nella disponibilità del Comune senza aspettare tempi congrui e senza alcun confronto preventivo con il Consiglio comunale. L’iniziativa di Lattuca, infatti, vanificherebbe di fatto le ragioni addotte per negare l’esame analitico, in prima commissione, dei beni e del bilancio di ‘Valore Città’ prima del 6 novembre. Altre richieste riguardano il futuro dell’immobile che verserebbe in uno stato di estremo degrado: se la struttura sia data in comodato d’uso allo IOR o sia ‘donata’, se esista già un progetto di ristrutturazione, a chi ne spettino i costi, se sia già stata prevista la data di inizio dei lavori e della loro ultimazione, se si confermi che in quella sede dovrebbero essere effettuati servizi come ‘yoga, agopuntura, mindfulness, musicoterapia, massaggi’, oltre a consigli su alimentazione e esercizio fisico e a carico di quale ente, servizio, istituzione saranno i costi di gestione, personale, utenze",  concludono i consiglieri.

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