Elezioni, visita a sorpresa del ministro Stefani: "Rossi è la sintesi perfetta del vero sindaco"

In realtà la sosta non era prevista in quanto il ministro è stato impegnato per tutta la giornata in colloqui con le associazioni del commercio

Foto di Piero Pasini

Visita lampo martedì a Cesena del ministro degli Affari Regionali e delle Autonomie Erika Stefani per supportare il candidato del centro destra Andrea Rossi nella corsa a  sindaco per Palazzo Albornoz. In realtà la sosta non era prevista in quanto il ministro è stato impegnato per tutta la giornata in colloqui con le associazioni del commercio per poi concludere con un incontro politico a Bellaria Igea Marina, ma espressamente ha richiesto una fermata nella città malatestiana.

Sosta graditissima per il popolo della Lega e del centrodestra, che sostiene ossi, che ha gremito il Frutipapalina nonostante fosse stato avvisato poche ore prima. Ad accompagnare il ministro il segretario regionale della Lega Romagna nonché sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone insieme alla rappresentante cittadina della Lega Antonella Celletti. Qualche minuto di attesa ed è giunto anche il candidato sindaco Rossi impegnato in un giro elettorale nei vari quartieri di Cesena.

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"Vengo sempre con piacere a Cesena - ha esordito Erika Stefani - in particolare in questa occasione che vede la coalizione di centro destra fortemente impegnata in una corsa elettorale emozionante che potrebbe cambiare le sorti della città che ha immense potenzialità, insite naturalmente nelle genti di Romagna, che aspettano solo di essere liberate". "Rossi rappresenta il meglio che ci possa essere come primo cittadino - ha continuato l'esponente governativa - perchè è la sintesi perfetta del vero sindaco, ovvero avere le idee e sapere metterle in pratica visto che viene dal mondo dell'impresa. Una città può avere tutte le somme possibili a disposizione, ma se non ha un sindaco in grado di saperle utilizzare è come avere nulla. Bisogna unire competenze e capacità, come Rossi, perchè lo stato centrale non può essere dovunque e qui entrano in ballo i primi cittadini, il nostro compito è quello di dare linfa ai comuni e alle provincie".

"Dopo il grande successo sportivo del Cesena calcio tornato nei gironi professionistici - ha continuato Jacopo Morrone - bisogna proprio dire che questa squadra è la nazionale di Romagna e come tale è un capitale che deve essere valorizzato e portato nelle categorie superiori". "Siamo ad un passo da un momento storico - ha affermato Rossi -. Da cinquant'anni il potere era solo in certe mani, oggi siamo vicini a un ballottaggio per poi andare a vincere il nove di giugno. In questi giorni sto visitando i quartieri e mi rendo conto di come sono stati abbandonati dal potere centrale. Sviluppo e sicurezza restano punti nodali, nel nostro programma abbiamo affrontato queste problematiche e all'indomani della vittoria elettorale li metteremo in pratica. La sicurezza poi vedrà, oltre ad un maggiore e più razionale utilizzo delle forze preposte, anche gli agenti di prossimità. Puntiamo molto sulle biblioteche perchè pensiamo che la cultura non ha colore politico, ma serve a migliorare ed è un grande strumento di libertà. Siamo tutti uniti per raggiungere questo obiettivo".

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