Elezioni regionali, Baldazzi (Bonaccini presidente): "La rivoluzione culturale leghista è quanto di peggio possa capitarci"

La candidata della lista civica Bonaccini Presidente Priya Baldazzi risponde a Sirotti-Gaudenzi in merito alla necessità di una “rivoluzione culturale per risolvere il problema delle culle vuote"

“La rivoluzione culturale leghista è quanto di peggio possa capitarci”. La candidata della lista civica Bonaccini Presidente Priya Baldazzi risponde a Sirotti-Gaudenzi in merito alla necessità di una “rivoluzione culturale per risolvere il problema delle culle vuote".

“Sono rimasta piacevolmente colpita, soprattutto dal passaggio in cui sottolinea, elencando i mali della nostra società contemporanea, la mancanza del necessario “senso spirituale della vita” - spiega Baldazzi - Il candidato alle elezioni regionali promette una rivoluzione culturale color Lega e per capire meglio a cosa si riferisca dovremmo tutti chiederci con quali misure concrete siano stati finora contrastati dal suo partito quei dis-valori di “deresponsabilizzazione, individualismo, nichilismo ed edonismo” che denuncia. Forse alla voce "deresponsabilizzazione" dovremmo pensare al rispetto del governo giallo-verde verso gli impegni presi in Europa dal nostro paese. Per lotta all’"individualismo" dovremmo intendere il ritornello leghista “prima gli Italiani”. Forse alla voce "nichilismo" si potrebbero mostrare le immagini di donne e uomini stremati lasciati giorni e giorni sotto il sole cocente o per "edonismo" dovremmo intendere le mitragliate quotidiane di foto di sé stessi (a bocca piena). Le tinte fosche che racconta Sirotti-Gaudenzi disegnano una deriva della nostra società che, pur essendo meno allarmante di quanto vorrebbero farci credere, si può riscontrare a livello nazionale e sovra-nazionale. Certo non riguardano solo la nostra regione. Non credo proprio che gli strumenti per costruire un futuro con più valori (e più figli) siano gli slogan di partito e i comunicati stampa. Credo invece sia necessario recuperare un impegno civico che sia davvero attento alle persone, soprattutto da parte di chi riveste un ruolo politico e ha la possibilità di dare il buon esempio. Occorre conoscere e sottolineare costantemente i valori che hanno fatto grande tutta la nostra regione, tra cui primeggiano la capacità di accogliere ed integrare, il lavoro come strumento di benessere e di riqualificazione del territorio, la forza del volontariato e del Terzo Settore, la capacità di essere veri e pragmatici, ecc.. E' innegabile che abitiamo una terra in cui si viva bene, nonostante i tanti problemi da risolvere, e che si debba ancora intervenire per aiutare le fasce più deboli tra cui le coppie che non fanno figli. Nel frattempo la comunicazione ostinata e populista della Lega, il cui partito ricordo che fino a due anni fa si chiamasse “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania” (a proposito di individualismo), continua a non pubblicare un programma, ma solo a soffiare sul fuoco".

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