Elezioni, le sfide dell'agricoltura: "Innovazione, giovani, legalità ed export"

Queste le parole chiave per l’agricoltura del futuro emerse durante la serata organizzata dai Giovani Democratici e dal Partito Democratico con Paolo De Castro.

Un’agricoltura che punta su innovazione, giovani, legalità, export: queste le parole chiave emerse durante la serata “L’agricoltura nel territorio e le sfide per il futuro” che si è svolta venerdì al Palazzo del Ridotto di Cesena, molto partecipata nonostante il maltempo. Ospite d’onore Paolo De Castro, primo vicepresidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo, che ha riflettuto sulle sfide che toccano il settore agroalimentare; insieme anche ai contributi di Fabrizio Landi, candidato alla Camera dei Deputati; Tiziano Arlotti e Andrea Carbone, candidati al Senato; Andrea Fantini, giovane agricoltore; e Lia Montalti, consigliera regionale.

Lia Montalti ha aperto la serata ribadendo "il ruolo cruciale della Regione Emilia-Romagna nel sostenere lo sviluppo dell’agricoltura sul territorio, con oltre 1 miliardo e 200 milioni di Euro di finanziamenti europei da distribuire entro il 2020, di cui già stanziati l’80%, segno di una capacità concreta di cogliere le opportunità che vengono dall’Europa". "Sostenere i giovani imprenditori agricoli, diminuire la burocrazia e fare squadra tra associazioni del settore e politica a livello locale, nazionale ed europeo" sono stati gli aspetti principali sottolineati da Fabrizio Landi, che ha anche ricordato" le misure adottate dal governo guidato dal Partito Democratico, come la forte riduzione delle tasse per il comparto". Tiziano Arlotti ha raccontato il percorso, che ha portato finalmente alla legge contro il caporalato, a cui ha preso parte in prima persona in questi anni in Senato, che fornisce gli strumenti utili per combattere le infiltrazioni malavitose nel settore, e ha ricordato la scelta di estendere la pensione anticipata per lavori usuranti anche a categorie dell’agricoltura e della zootecnia.

Le conclusioni della serata sono spettate a De Castro, già Ministro dell’Agricoltura, sottolineando "che il 4 marzo c’è una posta importante per il comparto agroalimentare, così legato alle dinamiche europee: da un lato ci sono forze antieuropeiste, come il Movimento 5 Stelle o la Lega Nord, vicini a Farage e Le Pen, che rischiano di allontanare l’Italia dai tavoli europei dove si prendono decisioni strategiche anche per il nostro Paese, dall’altro c’è il Partito Democratico, fortemente convinto delle opportunità offerte dall’Europa, pronto a combattere per la tutela del Made in Italy per arrivare in mercati sempre più lontani, come già testimonia la crescita dell’export registrata negli ultimi anni (+ 7% nel 2017 rispetto al 2016 per il settore agroalimentare italiano, che supera i 40 miliardi di euro)".

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