Elezioni, Landi sulle politiche sociali: "Daremo continuità alle misure adottate"

"Le misure adottate negli ultimi anni dal governo guidato dal Partito Democratico a sostegno dei nuclei meno abbienti sono state tante e molto concrete", evidenzia l'esponente dem cesenate

"Le misure per le famiglie più deboli messe a punto fino ad oggi  dal Partito Democratico sono strumenti concreti contro le disuguaglianze, che vanno ampliati e sostenuti anche nei prossimi anni". E' quanto afferma Fabrizio Landi, candidato Pd per la Camera dei deputati, il quale nei giorni scorso ha incontrato diverse realtà di volontariato e di sostegno ai più deboli, cogliendo l’occasione per confrontarsi sulle necessità crescenti delle famiglie più in difficoltà.

"Le misure adottate negli ultimi anni dal governo guidato dal Partito Democratico a sostegno dei nuclei meno abbienti sono state tante e molto concrete - evidenzia l'esponente dem cesenate -. Basti pensare agli 80 euro al mese per i lavoratori con redditi più bassi; il Bonus bebè e il Bonus Giovani coppie, per dare una mano a chi vuole metter su famiglia; il Reddito di inclusione, come misura di contrasto alla povertà nei confronti di chi dimostra di cercare concretamente una nuova occupazione; la quattordicesima garantita alle pensioni più basse. Importante anche il sostegno alle persone con disabilità con le leggi sul “dopo di noi”, sull’autismo e l’aumento del Fondo per l’autosufficienza. Misure attaverso le quali il Partito Democratico ha avviato un percorso volto a limitare le distanze sociali prodotte dalla crisi devastante degli ultimi anni, che non può e non deve essere interrotto".

"Parlando di sanità, sono stati ridefiniti dopo tanti anni i Livelli Essenziali di Assistenza e il Fondo Sanitario è passato da 109 miliardi nel 2013 a 113 miliardi di euro nel 2017, per un sistema sanitario nazionale che vuole continuare ad essere ai primi posti per universalità di accesso e qualità della cura.  A ciò si deve aggiungere l’aumento delle risorse per il Piano nazionale contro la violenza sulle donne, per contrastare un fenomeno avvilente e ingiustificato, purtroppo in aumento - chiosa Landi -. Ma ora è indispensabile dare continuità a queste misure, per diminuire le disuguaglianze crescenti tra chi vive molto bene e chi non riesce ad arrivare a fine mese: l’impoverimento di un numero maggiore di persone, infatti, è ormai un dato oggettivo e diffuso anche nel territorio romagnolo, che pure resta fra quelli in cui la qualità della vita è fra le più alte in ambito europeo".

"A livello nazionale, il Partito Democratico propone di continuare a sostenere le famiglie con strumenti concreti, tra cui: estendere la misura di almeno 80 euro al mese per ogni figlio fino ai 18 anni, istituire la Carta Universale dei Servizi dell'Infanzia (400 euro al mese per i primi tre anni da spendere per asilo, servizi di cura, baby sitter), raddoppiare i fondi per il reddito di inclusione, prevedere incentivi fiscali alle famiglie che necessitano del sostegno di badanti o di ricovero in case di cura, rafforzare l'indennità di accompagnamento per le persone non autosufficienti. Strumenti che non sono il libro dei sogni, ma rappresentano la continuità di misure concrete e realizzabili, che già sono attive e che con il Partito Democratico al governo possiamo portare avanti e rafforzare", conclude

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