Elezioni, il M5S di Cesena: "I cesenati chiedano un deciso cambiamento al PD"

"A Roma dove più che altrove è evidente la corruzione e lo sfacelo prodotti da una classe politica profondamente corrotta e incapace di dare risposta ai bisogni dei cittadini, la sconfitta del PD ha dimensioni gigantesche"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

A Roma dove più che altrove è evidente la corruzione e lo sfacelo prodotti da una classe politica profondamente corrotta e incapace di dare risposta ai bisogni dei cittadini, la sconfitta del PD ha dimensioni gigantesche. Due romani su tre hanno scelto il Movimento 5 Stelle, per chiedere un cambiamento storico dopo quanto emerso con Mafia Capitale e l'intreccio criminale dei partiti con tutti coloro che si arricchiscono ai danni e con i soldi della comunità.

Il PD, e tutti i suoi fedeli alleati nei giornali e in tv, invece di confrontarsi sul modo in cui fermare il degrado di Roma, la corruzione e gli intrecci crimanali per trasformarla, ha scelto di buttare fango su Virginia Raggi: la risposta dei romani e degli italiani non poteva essere più chiara!

Da Roma e Torino a tutta l'Italia: la vittoria del Movimento 5 Stelle va ben oltre il boom di voti di Virginia Raggi e Chiara Appendino. I sindaci M5S sono 19 sui 20 Comuni sopra 15mila abitanti nei quali erano presenti i candidati a 5 Stelle al secondo turno: dal Piemonte e la Lombardia alla Sicilia e Sardegna, dal Veneto e l'Emilia-Romagna al Lazio e la Puglia gli italiani hanno votato in massa per il Movimento fondato da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Questa tornata elettorale ha inoltre decretato il primo Sindaco 5 stelle della Romagna, Mariano Gennari nuovo primo cittadino pentastellato di Cattolica!

Ci auguriamo che a Cesena il PD, consapevole di quanto accade in Italia, possa trovare al proprio interno la forza e la capacità di rinnovarsi, cambiare un modo di far politica che privilegia i poteri forti locali, gli interessi della speculazione immobiliare e finanziaria, le cooperative e le strutture associative da cui provengono tanti amministratori e consiglieri comunali.

Il declino della città dopo decenni di governo interrotto del PD è sotto gli occhi di tutti, il fallimento della Cassa di Risparmio di Cesena è l'ultimo di tanti segnali indicativi che interessi e speculazioni di pochi prevalgono sui bisogni della città. Alla perdita di Macfrut, la più importante fiera agricola italiana del settore, la devastazione del Foro Annonario per favorire i soliti amici a danno dei contadini e dei piccoli commercianti locali, ora si vuole aggiungere il raddoppio, forse illecito e sicuramente ingiustificato, dell'area commerciale del Conad Montefiore, una scelta urbanisticamente folle, che può produrre solo danni a tutto il tessuto delle piccole imprese locali cesenati e delle aree romagnole confinanti, creando ulteriore caos e gravi problemi di mobilità.

Così come è assurdo il progetto del campus universitario con le sedi di 5 facoltà, le segreterie, le biblioteche, le mense e gli studentati ristretto negli spazi esigui ritagliati nella zona dell'ex zuccherificio, vicino all'ipercoop e con un progetto architettonico antico, brutto e completamente inadeguato.

Mentre si vuole regalare l'area di proprietà del Comune più grande e idonea della città, quella dell'ex mercato ortofrutticolo, alla speculazione immobiliare dei Caltagirone e del Monte dei Paschi, solo perché il progetto ha coinvolto in prima persona fin dall'inizio un sindaco di Cesena.

Il Movimento 5 Stelle Cesena invita tutti i cittadini a chiedere alla Giunta e al Sindaco PD e alle altre forze politiche presenti in Consiglio Comunale e in città, un deciso cambiamento a favore dei cittadini, dei giovani e degli adulti disoccupati, delle famiglie che hanno chiesto un contributo per pagare l'affitto e non l'hnno ottenuto, di chi non riesce a pagarsi le spese sanitarie e vi rinuncia.

Invece delle speculazioni immobiliari e dei privilegi alle cooperative e alle aziende e alle associazioni amiche del Partito Democratico, chiediamo di realizzare un bilancio comunale partecipato dai cittadini dove le priorità siano la fine di sprechi e sperperi come i pavimenti d'oro di via Cesare Battisti, Piazza della Libertà e le piazze davanti alla Biblioteca Malatestiana. Le entrate del Comune di Cesena provengono dalle tasse pagate dai Cesenati e vanno usate per aiutare le piccole imprese locali, i giovani a studiare e trovare lavoro in Romagna.

Invece di seppellire le ricchezze archeologiche così come è avvenuto al Foro Annonario e si vuol fare a piazza della Libertà, il comune di Cesena può valorizzare le sue più importanti eccellenze culturali e archeologiche così come hanno fatto Rimini con la domus del chirurgo che ha portato 160.000 visitatori ai musei della città, oppure le centinaia di migliaia di visitatori di Forlì con i Musei dl San Domenico.

Invece di trascurare per tanti anni e ora valorizzare modestamente la Biblioteca Malatestiana, è ormai tempo di fare di questo Patrimonio dell'Umanità un centro di attrazione culturale e turistica di alto livello, e puntare sulle tante eccellenze cesenati e romagnole per attrarre nel nostro comprensorio turisti da tutta Italia e dall'Europa e non solo. Gli amministratori di Cesena devono rivolgere la loro attenzione al benessere della città e dei suoi abitanti.

Il Gruppo Consiliare del Movimento 5 Stelle Cesena

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