Le interviste personali, Andrea Rossi: "Serve alternanza, è un toccasana anche per i nostri avversari"

Ormai siamo giunti al termine con le interviste “visti da vicini”, incontro ravvicinato con i sette candidati a sindaco di Cesena che il 26 maggio saranno giudicati dagli elettori

Ormai siamo giunti al termine con le interviste “visti da vicini”, incontro ravvicinato con i sette candidati a sindaco di Cesena che il 26 maggio saranno giudicati dagli elettori. Oggi, penultima intervista, facciamo una chiacchierata con Andrea Rossi, candidato della lista civica “Cambiamo” sostenuta dal centro-destra (Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Popolo della Famiglia).  Anche a Rossi abbiamo chiesto di raccontarsi con tre foto tratte dall'album dei suoi ricordi.

Andrea Rossi, ci parli di lei e della sua famiglia
"Ho 52 anni e sono nato e cresciuto a Cesena. Vivo tuttora nella zona della chiesa di San Bartolo, dove ho trascorso gran parte della mia infanzia. Diplomato al Liceo scientifico Righi di Cesena ho poi proseguito gli studi a Bologna dove ho conseguito la laurea in Economia e Commercio. Qualche anno dopo ho fondato - con il mio socio storico Aldo Ferretti - una società di consulenza aziendale, una realtà che fra poco festeggerà i 30 anni di storia. Nel 2002 ho investito, insieme ad altri soci, nel progetto di rilancio del Teatro Verdi e, in seguito, abbiamo gestito altre attività nel centro di Cesena. La mia famiglia è composta da 3 splendidi figli, la mia nuova compagna, mia mamma, mio fratello ed un legame inscindibile con la mia ex, madre dei miei tre figli".

Quando è iniziata la passione per la politica? Cos'è per lei politica?
"La passione per la politica l’ho sempre avuta anche se, fino ad oggi, come si dice, non avevo mai 'praticato'. Nel lavoro, con gli amici, in famiglia, non so quante serate sono finite a parlare animatamente di politica, dei suoi valori, spesso disattesi, e delle tante, troppe lacune di chi, fino ad oggi, a tutti i livelli, ci ha governato. La politica si può fare in tanti modi nella vita, io preferisco quella di tutti i giorni, a stretto contatto con le persone, con i problemi, con il fare. Sei mesi fa ho deciso di mettermi in gioco in prima persona, sperando di dare un valore aggiunto alla mia città".

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Intervista a Valletta (CSN): "Dai libri di storia non ci capiranno sui cambiamenti climatici"
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Da ventenne si riconosceva più negli ideali della destra o della sinistra? Come sono cambiati oggi quegli ideali?
"Provengo da una famiglia che votava Democrazia Cristiana, i concetti di destra e sinistra mi sembrano spesso battaglie ideologiche che non arrivano mai al punto. Ad ogni tornata elettorale mi sono sempre informato, senza preconcetti e pregiudizi, valutando ogni volte le persone e soprattutto i progetti".

Si ricorda a chi ha dato il primo voto, a 18 anni?
"Votai Partito Radicale".

Qual è l’uomo politico che ha ammirato di più negli ultimi 30 anni in Italia? E nel mondo?
"In Italia Marco Pannella. Mi riconosco nelle prime battaglie dei radicali, battaglie di libertà, spesso contro il sistema, battaglie verso il futuro. Battaglie libere, insomma, in tutto e per tutto. Le stesse cose per cui mi batto ora.
Nel mondo, Winston Churchill, perché uomo di grande carisma, efficace comunicatore, con un'eccellente visione politica e grande determinazione. Ha segnato un momento storico per l’umanità".

Qual è il fatto storico mondiale che l’ha colpito di più negli ultimi 30 anni?
"A livello emotivo ancor più che storico, mi viene in mente l’attacco terroristico alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001. L’impotenza e la frustrazione che si prova di fronte a simili tragedie è disarmante. Per altro, mi è capitato di trovarmi a Stoccolma due anni fa quando ci fu l’attacco terroristico e non dimenticherò mai quegli attimi di paura".

Qual è il pensiero che le fa più paura?
"La mia forza è la mia famiglia, i miei affetti e i miei amici. Perdere tutto questo è il peggiore dei miei incubi".

Quando vuole rilassarsi cosa fa?
"Amici, sport e mare sono le cose che mi rilassano di più, che mi aiutano a scaricare le tensioni e a rigenerarmi emotivamente. Una partita con gli amici a calcio tennis o beach volley, un calcetto il sabato pomeriggio, una nuotata al mare o una pagaiata in Sup, un aperitivo o una cena con le persone a me vicine. Al di là delle responsabilità, sono queste le cose belle della vita. Detto questo l’ultima mia performance sportiva non mi dà molta credibilità, visto che sono caduto dopo 10 metri di corsa nella gara fra candidati sindaco..."

Come si vede tra 10 anni?
"Spero in salute e pieno di idee, passione e curiosità come oggi. Spero anche arricchito da questa preziosa esperienza che ho appena iniziato".

Un desiderio che deve assolutamente realizzare?
"Vorrei contribuire a portare Cesena nel posto che si merita e che le spetta di diritto nel panorama locale e regionale, valorizzando tutte le sue grandissime  potenzialità portando lavoro e sviluppo per la nostra amata terra. Cesena al centro della Romagna sarebbe un bel modo per morire felice".

Quali sono le qualità che preferisce in un uomo?
"Trasparenza, generosità e lealtà".

C'è qualcosa di cui non può fare a meno?
"Come detto, famiglia ed amici".

Un suo vizio e una sua virtù?
"La mia passione e l'entusiasmo smodato per le sfide sono elementi positivi ma, a volte, anche un grande limite per chi mi sta vicino. Perché è giusto lottare per ciò in cui si crede, ma non bisogna mai dimenticarci dei bisogni di chi ci sta a fianco e che, giustamente, oggi come ieri, reclama tempo ed affetto…"

Come trascorre il tempo libero?
"Appena posso amo trascorrere il mio tempo diviso fra la famiglia e gli amici di sempre: un pranzo da 5.000 calorie da mia mamma, modello Natale, un aperitivo o una cena con le persone a me vicine, un film con la mia compagna, una serie televisiva con i miei figli (Trono di Spade ultimamente)".

Come definirebbe i i cesenati?
"Io ho una grande fiducia nei cesenati. Hanno un cuore immenso e tanta passione, abbinate a creatività ed ironia. E' proprio per questa grande considerazione che nutro per i miei concittadini che, in questi giorni, sento sulle spalle il peso della responsabilità. So che si aspettano tanto, spero di essere all'altezza delle loro attese".

Ha uno slogan, o una frase che l’accompagna nella vita?
"Mi ha sempre colpito la frase di Kennedy: “Non chiederti cosa il tuo paese può fare per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese”. Lo stesso concetto ho sempre cercato di applicarlo nella vita, nello sport e nelle amicizie".

Mi parli di tre momenti importanti della sua vita, quelli sintetizzati nelle foto che ci ha dato
"La foto con i miei figli non ha bisogno di commenti. La foto del mio ultimo compleanno nel 2018 con la mia splendida famiglia allargata (fra parentesi il prossimo è il 27 maggio, giorno dopo le elezioni, chissà come lo festeggerò…). Il viaggio a Roma per vedere la prima trasferta in seria A del Cesena contro la Lazio nel 2014. Perdemmo 3 a 0 senza mai tirare in porta. In ogni caso resta un ricordo indelebile: calcio e amici miscela perfetta".

Perché la dovrebbero votare? 
"È un momento storico, l’amministrazione presente ha governato male ed è normale che la gente, dopo tanti anni, chieda innovazione, competenze e meritocrazia nella nostra città. Alternanza è democrazia, alternanza è confronto, alternanza è responsabilità. E' un momento decisivo per il nostro futuro. Il cambiamento sarebbe un toccasana per tutti, anche per i nostri avversari".
 

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