Elezioni, Articolo 1 - Mdp al fianco di Lattuca: "Discontinutà da Lucchi, vogliamo portare in Consiglio Comunale la sinistra"

Non si nasconde dietro un dito Riccardo Caporali, docente universitario ed esponente di ArtUno-Mdp di Cesena

"Vogliamo portare in Consiglio Comunale un consigliere che sia autenticamente di sinistra". Non si nasconde dietro un dito Riccardo Caporali, docente universitario ed esponente di Articolo Uno-Mdp di Cesena, nel formalizzare pubblicamente l'adesione del partito alla coalizione che sosterrà il candidato Enzo Lattuca come sindaco della città malatestiana nelle prossime elezioni amministrative di maggio.

"Portare in Consiglio Comunale la sinistra, che manca da cinque anni - continua Caporali - per noi vuol dire un segnale forte in quest'Italia dove vige un governo di destra che non ci piace e che combattiamo. Ci auguriamo di sconfiggere la destra a Cesena". Per Articolo Uno-Mdp la scelta di aderire al gruppo che sostiene Lattuca è basata sul candidato, giovane ed ex parlamentare del Partito Democratico, che ha orientato il proprio operato come futuro sindaco sulla discontinuità con la precedente giunta retta da Paolo Lucchi.

"Con il Partito Democratico - ha continuato Caporali - molte cose ci hanno diviso e certo il governo della città negli ultimi cinque anni non ha certo soddisfatto e l'abbiamo fatto notare, tuttavia il candidato Lattuca ha manifestato il suo desiderio di discontinuità con la giunta Lucchi, inoltre durante il proprio mandato parlamentare è sempre stato una voce critica specie nei confronti di Matteo Renzi”.

Caporali ha dimostrato "apprezzamento all'assessore alla cultura Christian Castorri per aver aderito alla loro proposta di nominare un direttore in pianta stabile per la Biblioteca Malatestiana". Però su questa, nel suo complesso, il movimento è piuttosto critico in particolare sul terzo lotto "che vede sconvolta l'idea originale di deposito di libri per ospitare il Centro Cinema di Cesena". Due realtà, biblioteca e cinema, che secondo il docente universitario "difficilmente possono convivere, ma senza questa unione non si sarebbe fatto nulla e allora la si accetta in attesa di una verifica concreta".

Scuola ed integrazione, quartieri, lotta alla povertà, sanità, sicurezza questi i punti focali che vedono Articolo Uno – Mdp sugli scudi "in una città che ha bisogno di una maggiore socialità e nuova linfa in particolare sull'integrazione degli stranieri". A riguardo della sicurezza di particolare significato la propria lista elettorale, che sarà presentata nei prossimi giorni, composta da sedici donne e otto uomini proprio per indicare "che il mondo femminile è in costante pericolo e per questo si ipotizza anche un percorso mirato al pronto soccorso per le donne vittime di percosse ed abusi".

"Nel nostro piccolo - continua l'insegnante Elena Baredi - vorremmo essere un piccolo laboratorio della sinistra. Di sinistra c'è bisogno, ma questa sembra scomparsa nel complesso politico italiano ed europeo. E' un errore gravissimo, ecco perchè da Cesena potrebbe emergere una nuova spinta per poter portare ad emergere la qualità del nostro discorso".

Sul versante dell'urbanistica si sottolineano alcune necessità di cui la città ha immediato bisogno. "Su seicento richieste  di alloggi popolari - dice l'architetto Carlo Verona - è già molto se il comune ne potrà accontentare ventotto. E' evidente che c'è carenza di case e richieste impellenti di alloggi da parte degli strati più deboli dei cittadini. Presto si comincerà a costruire un lotto del quartiere Novello, bisogna reperire  appartamenti a costi Erp e aumentare la quota di appartamenti a riscatto. Peraltro invece che consumare territorio si dovrebbero riqualificare i condomini esistenti con opportuni piani di aggiornamento, mentre tutto dal Novello a piazza della Libertà dovrebbe ruotare sul concetto di partecipazione popolare".

L'immigrazione è un tema molto sentito da ArtUno-Mdp e di questo se ne è ha fatta partecipe la professoressa Roberta Abbondanza. "Noi siamo un popolo di migranti - ha sottolineato la docente - e non ci dobbiamo spaventare da altri popoli. Basta leggere solo alcune paginette di storia per vedere con il colonialismo di cosa è stata capace di fare  l'Europa in Africa. Quando questa gente scappa, molto è responsabilità nostra. L'accoglienza e l'integrazione sono un fattore fondamentale di comprensione ed amicizia fra i popoli". 

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