E45, De Girolamo: "Bene l'impegno del governo per le imprese dell'autotrasporto"

Nel Decreto Crescita, si stanzia un fondo di 10 milioni di euro come strumento di sostegno al reddito, pari al valore massimo del trattamento CIGS

“L’interruzione della viabilità nel tratto della E45 tra Romagna e Toscana ha prodotto in questi mesi gravi danni economici alle piccole e medie imprese del settore dell’autotrasporto, costrette a trovare ogni giorno viabilità alternative per poter svolgere la propria attività e dunque a dover registrare una sensibile riduzione del fatturato per i maggiori costi da sopportare. Per questo accogliendo un ordine del giorno a mia prima firma, presentato a margine del via libera alla Camera del Decreto Crescita, il Governo si impegna a valutare forme di sostegno all'attività di impresa per le aziende operanti nel settore dell’autotrasporto gravemente penalizzate nel loro fatturato a seguito della chiusura del viadotto "Puleto" sulla E45". È l'annuncio del deputato del MoVimento 5 Stelle alla Camera Carlo Ugo de Girolamo. 

"Un ulteriore passo in avanti - commenta - per la risoluzione dei disagi sofferti in questi mesi dalle aziende ed un ulteriore segno dell'incessante interessamento con cui ho seguito questa vicenda, a testimonianza che da parte mia il confronto e l'ascolto delle istanze provenienti dai rappresentanti delle associazioni di categoria non sono mai venuti meno e non c’è mai stata nessuna sottovalutazione del problema che ha riguardato la chiusura forzata dell’E45. Grazie alla sensibilità e all'attenzione dell'esecutivo, la nostra piccola e media impresa avrà tutto il sostegno possibile e come MoVimento 5 Stelle continueremo a lavorare per non lasciarli soli", conclude l'esponente pentastellato.

Nel Decreto Crescita, si stanzia un fondo di 10 milioni di euro come strumento di sostegno al reddito, pari al valore massimo del trattamento CIGS, per quei lavoratori che sono stati sospesi dalle imprese che hanno subito una flessione produttiva a seguito della chiusura di una parte della SS 3-bis Tiberina, per un periodo massimo di 180 giorni, a far data dall’evento, risalente al 16 gennaio scorso. Prevista anche un’indennità una tantum, pari a 15 mila euro a soggetto, per i titolari di collaborazione coordinata e continuativa di agenzia e di rappresentanza commerciale o lavoratori autonomi, che abbiano dovuto sospendere la propria attività a causa della chiusura del viadotto "Puleto".

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