Decreto 'tagliapoltrone', i Popolari: "Serve altro per la democrazia"

Il Parlamento sta per licenziare in modo definitivo il cosiddetto “decreto tagliapoltrone”. Per effetto di esso il numero dei parlamentari scenderà dagli attuali 941 a 600

Il Parlamento sta per licenziare in modo definitivo il cosiddetto “decreto tagliapoltrone”. Per effetto di esso il numero dei parlamentari scenderà dagli attuali 941 a 600 (400 alla Camera e 200 al Senato). "Esulta e festeggia il Movimento 5 stelle, era un suo cavallo di battaglia. Per il governo i parlamentari formano per definizione una casta e rappresentano uno spreco di risorse. Noi invece crediamo che sia un passo indietro per la Democrazia in Italia - spiegano i Popolari per Cesena - La “democrazia” è il governo del popolo; da non confondersi con il populismo che porta inevitabilmente a demandare a pochi (se non ad una persona) tutto il potere e quindi prima o poi sfocia in forme di dittatura più o meno velata. La democrazia vive e si alimenta tramite la “rappresentanza” che più è estesa e capillare, più è “controllata” e rispecchia la molteplicità di idee, interessi, aspettative di quella base cui fa riferimento. Se oggi c’è una crisi di rappresentatività, essa è dovuta al fatto che gli eletti si sono scordati dei propri elettori. Ma il principio della rappresentanza è ossigeno per la democrazia e va salvaguardato. I politici sono una casta? Sono corrotti? Badano ai loro interessi? Occupano poltrone? Guadagnano troppo? La soluzione non è abolire la politica e mandare a casa i parlamentari, ma formare e scegliere persone nuove, con idee diverse, con la schiena dritta, che veramente vivano la politica come servizio. E rivedere le regole di accesso ai “posti di potere” in modo che la politica non risulti un “mestiere ben retribuito”, ma un servizio di grande responsabilità e di scarso tornaconto economico. Con la nuova legge del governo Salvini-Di Maio nella classifica della rappresentanza per quanto riguarda la Camera (numero di parlamentari per 100.000 abitanti) l’Italia precipita all’ultimo posto in Europa. Stiamo buttando il bambino assieme all’acqua sporca. E questa, per noi, è una gran brutta notizia".

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