Crisi di pesche e albicocche, Possibile: "E il Pd si perde a parlare di provinciona"

Agricoltura e frutta estiva, numeri preoccupanti ! Era evidente che l'agricoltura nel nostro territorio fosse in grande difficoltà, lo avevamo evidenziato nel nostro intervento"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Agricoltura e frutta estiva, numeri preoccupanti ! Era evidente che l'agricoltura nel nostro territorio fosse in grande difficoltà, lo avevamo evidenziato nel nostro intervento "Cesena ANNO ZERO, le politiche agricole al centro del dibattito". Avevamo proposto idee e argomenti anche di "rottura", come avere un Assessorato specifico per le politiche agricole, un "MACFRUT a cielo aperto" e il rilancio di varietà antiche come la "Bella di Cesena", pesca a pasta bianca dal profumo intenso, un po' ammaccata, ma che era l'unica pesca utilizzata per il long drink "Bellini".
Lo avevamo fatto per spezzare la monotonia, in qualche modo stimolare la discussione e il confronto (politico, noi non siamo esperti del settore). 

I dati della Camera di Commercio sulla frutta estiva ci presentano un quadro ancora più disarmante, sul quale c'è ben poco da ridere (dati da www.cesenatoday.it). Interessante anche l'editoriale di Silviero Sansavini dell'Università di Bologna nella rivista "terra e vita", "pesche, un disastro nato dal torpore generale". E' il destino del nostro territorio ? 
Proposta davvero interessante anche quella del marchio DOP per le pesche nettarine. Però è un quadro al momento senza cornice. Discussione a senso unico considerando le ben poche parole da parte dell'Assessore regionale all'agricoltura, caccia e pesca e ancora meno quelle profuse da parte della nostra Amministrazione e da un assessorato "minestrone" in affanno.

Con un Partito Democratico locale evidentemente troppo impegnato a parlare di "provincione" e autonomia della Romagna (fumo negli occhi, sarebbe molto meglio parlare di abolizione definitiva delle province) e ad organizzata la "Cernobbio in salsa romagnola" per potersi accorgere ed occuparsi dei problemi del territorio e delle persone che su quel territorio sudano e lavorano.  Per carità, ogni forza politica è libera di prendere la strada che preferisce (e in cui perdersi), ma fra banchieri e imprenditori da una parte e problemi del territorio e del lavoro dall'altra, oggi noi sappiamo benissimo da che parte stare !  Quello che per decenni é stato il vero motore della nostra economia merita ben altro destino ! 

"Ancora un'annata nera per pesche e albicocche: settore ormai a rischio scomparsa. I dati della Camera di Commercio : i dati riportati nel listino prezzi della Camera della Romagna ed elaborati dall’ufficio Statistica e Studi (media dei prezzi dei gruppi di prodotti nelle settimane di quotazione e confronto con il medesimo periodo del precedente anno) riportano una flessione del 28,0% delle pesche gialle, del 27,3% delle nettarine gialle e del 30,9% di tutte le varietà di pesche. In flessione anche albicocche (-43,7%) e susine (-15,7%). Tuttavia, al di là del valore medio della flessione, assume importanza il livello di prezzo in termini assoluti che, per tutte le varietà citate, non appare minimamente remunerativo né capiente dei costi diretti di produzione. Per arginare la situazione, a livello ministeriale ed europeo è stato disposto un ampliamento del plafond dei ritiri di prodotto.
In provincia di Forlì-Cesena la produzione di Pesche e Nettarine si qualifica da anni come specializzazione e vocazione territoriale; la superficie agricola dedicata (SAU) a tali produzioni nel 2017 risulta pari a circa 3.520 ettari (-4,9% rispetto al 2016); la provincia si posiziona al quarto posto nella classifica nazionale decrescente (su 110 province) per superficie in produzione di nettarine (per 1.770 ettari, dopo le province di Ravenna, Caserta e Cuneo) e al sesto posto nella classifica nazionale decrescente (su 110 province) per superficie in produzione di pesche (per 1.750 ettari, dopo le province di Caserta, Napoli, Agrigento, Matera e Ravenna) (fonte: ISTAT). Il medesimo posizionamento si riscontra con riferimento alla produzione raccolta (quantità) dei due prodotti in esame; in provincia di Forlì-Cesena gli ultimi dati ISTAT (anno 2016) hanno rilevato una produzione di Pesche e Nettarine per circa 77.200 tonnellate (al quarto posto nella classifica nazionale su 110 province, dopo Caserta, Ravenna e Cuneo).
Per la stagione estiva 2017 le aspettative e le valutazioni degli operatori riportano una contrazione delle quantità in produzi