A Palazzo del Ridotto un confronto in un clima da stadio. E Lattuca regala Pinocchio a Rossi

L'incontro organizzato lunedì sera dal Corriere Cesenate tra i due candidati sindaci che il 9 giugno si confronteranno al ballottaggio si è svolto tra qualche urlaccio dalla platea di troppo e qualche caduta nel tifo da stadio

Clima teso, platea divisa tra sostenitori di Enzo Lattuca e sostenitori di Andrea Rossi pronti, a ogni risposta, a far scattare gli applausi. L'incontro organizzato lunedì sera dal Corriere Cesenate tra i due candidati sindaci che il 9 giugno si confronteranno al ballottaggio si è svolto tra qualche urlaccio dalla platea di troppo e qualche caduta nel tifo da stadio ma, grazie all'intervento del moderatore Francesco Zanotti, direttore del settimanale della Diocesi, è sempre rimasto contenuto e rispettoso.  

In un Palazzo del Ridotto strapieno - in cui hanno dovuto chiudere le porte per raggiunto numero di presenze - il confronto tra il candidato di centrosinistra e quello della lista civica sostenuta dal centrodestra ha dato vita a una serata molto appassionata in cui, in certi momenti, ha prevalso più la politica ad effetto che l'aderenza alla realtà.

Il regalo di Lattuca

Enzo Lattuca ha esordito regalando il libro di Pinocchio a Rossi dopo essere stato accusato, in questi giorni, proprio dal candidato di centrodestra, di aver detto molte bugie e di voler trasformare Cesena in Collodi. "Devi studiare di più, caro Rossi - ha detto Lattuca col libro in mano - Collodi è il paese d'origine di Carlo Lorenzini, l'autore di Pinocchio, non è il luogo in cui è ambientato Pinocchio. Non puoi attaccarmi facendo sbagli così elementari".

Due candidati diversi

A parte questi originali doni letterari il fatto che è emerso con maggiore forza è che Lattuca e Rossi siano due candidati molto diversi. A sottolinearlo lo stesso Rossi. "Chi vuole un uomo di partito, uno che si è formato sulla politica, che si trova all'interno di un sistema e vuole mantenerlo, deve votare Lattuca. Chi vuole un uomo della società civile, uno che viene dal lavoro, un uomo del fare, pragmatico, forse anche inesperto in alcuni settori, ma pronto a cambiare, deve votare me". Lattuca, qualche minuto prima, aveva sottolineato come lui si fosse preparato alla politica, studiando, perché da sempre la politica è stata una sua passione, e, come al contrario di Rossi, non fosse improvvisato.  

VIDEO - L'appello al voto di Enzo Lattuca

La giunta che verrà

Nella serata sono stati sfiorati molti punti, alcuni sollecitati anche dalle domande del pubblico, tra cui gli anziani, i giovani, la famiglia, la sicurezza, i quartieri, il centro storico, la giunta che verrà. Rossi, su questo punto, ha spoilerato solo un nome, quello di Maurizia Boschetti, dicendo che avrà sicuramente un posto in giunta e anticipando che per gli altri ruoli sta profilando alcune persone. Di sicuro nella giunta Rossi ci saranno un assessorato alla sicurezza e un assessorato alla famiglia. 

Lattuca, invece, ha anticipato che sarà una giunta giovane, con un'alta componente femminile e dove troveranno posto tutte le forze politiche che hanno partecipato al progetto "Cesena davanti a noi" (Articolo Uno, i Popolari per Cesena, Cesena 2024 e i Repubblicani), assicurando, tra l'altro, un posto ai Popolari per Cesena proprio nel settore della famiglia.

Salvini e Papa Francesco

Anche Salvini a sostegno di Rossi e la presenza del vicepremier nella città malatestiana sono stati temi di discussione. Rossi ha ribadito come sia onorato di essere stato scelto dalla Lega, una scelta non di sistema, e come Salvini, dando la concreta speranza di alternanza anche in una città baluardo della sinistra come Cesena, debba essere salutato come chi porta un po' di democrazia in città.
Lattuca gli ha risposto con le parole di Papa Francesco: "Un politico non deve mai seminare odio e paura, ma speranza. E noi, per questo motivo, non abbiamo nulla da spartire con Salvini".

Sociale

Rossi poi ha parlato del progetto "Comune sotto casa" e della sua idea di decentrare il Comune nei vari quartieri per essere più vicino ai cittadini. Lattuca a riguardo gli ha fatto notare come sia sufficiente fare un conto dei quartiere per capire che il progetto sia irrealizzabile per un comune come Cesena. E in più Lattuca punta molto sulla digitalizzazione che favorisce gli scambi con l'amministrazione in modo veloce e semplice.

Lattuca ha parlato di mensa sociale, Rossi di emporio sociale. Due progetti che, come ha ribadito Lattuca, non sono contrastanti e possono essere realizzati entrambi per il bene di tutta la città. Poi è stato chiesto a Lattuca cosa critica della precedente amministrazione. "Penso che la disponibilità al confronto sia importante - ha detto Lattuca - Se fossi io sindaco, com'è mia abitudine, valuterei la forza degli argomenti a prescindere da chi li propone".

VIDEO - L'appello al voto di Andrea Rossi

Il post Lucchi

Rossi più di una volta ha cercato di riproporre il tema della continuità tra Lucchi e Lattuca. "O Lattuca critica il passato dicendo che chi ha governato ha fatto tanti errori, segnando dal passato una distanza, oppure è lui il passato, la continuità. Non può giocare a essere tutti e due - spiega Rossi - Anche perché un'amministrazione dev'essere misurata sui risultati. Se sbaglia va a casa. E qui di errori ne sono stati fatti molti. Ora non può arrivare Lattuca e dire 'tana libera tutti' e andare avanti...". "Che io non sia la continuità si vede anche dai miei alleati - gli ha ribattuto Lattuca - Nella mia coalizione ci sono partiti che durante la giunta Lucchi erano all'opposizione. Che poi io sostenga pubblicamente che Cesena è una bella città, e che sia stata amministrata da persone per bene e oneste, è la realtà. E non posso dire diversamente".

Anziani

Gli anziani soli? Rossi ha in progetto di renderli utili in città, magari realizzando molte co-housing dove far vivere giovani con anziani e dove questi ultimi, magari, stando in casa, potrebbero aiutare i giovani, per esempio, a ritirare i pacchi di Amazon. Lattuca ribatte che forse non è mai stato nelle case di riposo dove gli anziani, spesso, non sono autosufficienti e non riconoscono nemmeno i parenti. Difficile pensare che possano ritirare un pacco di Amazon. Bisogna, invece, guardare a quelle situazioni già esistenti e molto efficaci come il Caffè Alzheimer dove ci sono volontari che si occupano di persone in difficoltà con una professionalità e un amore incredibile. Da capitalizzare.

VIDEO - Salvini a Cesena? Botta e risposta tra i candidati

Centro storico

Scontro anche sul centro storico. Lattuca sostiene che per valorizzarlo ulteriormente servirebbero buoni rapporti tra amministrazione e negozianti, ma soprattutto la condivisione di proposte. Rossi, invece, è per il city manager, una persona super partes che si occupi di coordinare gli eventi, le manifestazioni e che raccolga tutte le esigenze di chi ci vive. In ultimo gli appelli al voto. "Capisco che per cambiare ci voglia coraggio - ha detto Rossi - ma ora siamo lì a pochi metri da quel cambiamento storico e va colto al volo. Facciamolo insieme". "Se volete costruire insieme a un gruppo giovane una città più vivibile, più aperta, europea, dove si sviluppa ricchezza per distribuirla - ha chiuso Lattuca - allora votatemi. Noi non diciamo prima gli italiani, noi diciamo prima le persone".

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