"Nella bozza di bilancio presentata dall'amministrazione comunale vi sono alcuni aspetti positivi come l'incremento dei fondi per le cooperative di garanzia che sostengono l'accesso al credito delle imprese e il nuovo fondo per la neo-imprenditoria, che ammonta a 200mila euro. Ma la priorità per la Confcommercio cesenate è dare manforte alle imprese che già sono sul mercato, specie magari da poco tempo, e versano in una condizione di seria difficoltà per i vari risvolti della crisi". Parola a Corrado Augusto Patrignani, presidente di Confcommercio.
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"In questo senso - sottolinea - la fissazione dell'Imu all'8,6 per mille per le attività produttive, con un punto in più rispetto alla soglia indicata, che porterà nelle casse comunali 3,8 milioni, è un aggravio tributario di non indifferente portata che colpisce le imprese del terziario e anche quei commercianti che, pur trovandosi in affitto, rischiano di ritrovarsi il canone ricaricato perché i proprietari, a fronte dell'incremento Imu, ricaricheranno sui conduttori l'aumento dell'affitto.
Ma prima ancora di questo aspetto va rilevato che l'inasprimento così accentuato della leva tributaria e fiscale determinerà un ulteriore peggioramento della propensione ai consumi e favorirà l'entrata in recessione, che sarebbe una iattura per tutto il sistema economico".
"All'amministrazione Confcommercio - conclude - chiede di effettuare economie di spesa e razionalizzazioni della spesa pubblica per limitare la portata dell'incremento tributario, nonchè di prevedere in incentivi maggiori per sostenere le piccole imrpese e in particolare la valorizzazione del centro storico. Sarà cura del nostro staff di esperti studiare a fondo la bozza di bilancio nelle sue varie pieghe per produrre osservazioni più particolareggiate, auspicando che il confronto prima della approvazione sia proficuo e consenta di migliorare l'impianto del bilancio".
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