Cesenatico, gestione del centro tennis: Forza Italia presenta una mozione

La mozione riguarda il bando di gara per la gestione del centro tennis sito a Cesenatico, in via Abba 31

Il consigliere di Centro Destra Antonio Tavani (Forza Italia) ha depositato in questi giorni una mozione da discutere nel prossimo consiglio comunale prima della pausa natalizia. La mozione riguarda il bando di gara per la gestione del centro tennis sito a Cesenatico, in via Abba 31. Esordisce Tavani: "In primo luogo, abbiamo notato la mancanza di un documento fondamentale, quale la planimetria dell’area e della struttura interessata, acquisibile solamente successivamente su espressa richiesta presso gli uffici comunali; visto il poco tempo concesso a eventuali associazioni interessate, tale planimetria, è senz’altro un documento indispensabile per l’intervento edilizio e non capiamo come sia possibile una tale mancanza; forse per la frenesia con cui è stato redatto o per mancanza di capacità, sta di fatto che in questo modo la giunta ha recato una difficoltà a eventuali partecipanti, riducendo cosi l’appetibilità e la riuscita di numerosi progetti. Abbiamo visionato altri bandi fatti ultimamente dalla giunta Gozzoli, come la casa del “Gelso” o il bando informativo sull’area dell’ex “minigolf” riscontrando come, in questi ultimi, sia sempre stata prodotta la planimetria, quasi a far pensare di non produrre tutta la documentazione per sfavorire altre associazioni interessate".

"In secondo luogo, abbiamo visionato la documentazione prodotta dalle tre associazioni partecipanti e come riscontrato, stando ad alcune dichiarazioni del sindaco Gozzoli sui giornali e social notiamo, che per le due associazioni sconfitte, manchino dei documenti: per questo sono stati attribuiti 0,5 punti, mentre per l’associazione vincitrice 0,7 punti poiché, come sempre scritto dal Sindaco, comprende tutta la documentazione richiesta da bando - continua l'esponente azzurro -. Ma non è cosi perché abbiamo notato come l’associazione vincitrice abbia solo ventilato la copertura finanziaria dell’investimento di ristrutturazione di 50.000 euro tramite mutuo bancario, senza dare garanzie reali. Inoltre non è da sottovalutare che il Presidente dell’associazione vincitrice è moroso nei confronti del Comune di Cesenatico, di altri 15.000 euro, soldi, che con una semplice delibera di giunta gli sono stati rateizzati fino a maggio 2018. Ci chiediamo come un soggetto che fatichi a pagare l’affitto arretrato possa, tutto ad un tratto, affrontare un investimento del genere. Sicuramente la giunta Gozzoli si fida ciecamente della persona interessata perché, da quanto si percepisce, le fa da garante, omettendo di verificare le eventuali coperture finanziare e fidandosi solamente della parola data".

"In base alle nostre valutazioni, quindi neanche quest’ultima associazione presenta tutta la documentazione richiesta (“…modalità di copertura finanziaria dell’eventuale intervento edilizio...”) e il punteggio doveva essere equiparato alle altre due associazioni con un punteggio di 0,5 e non 0,7 che, come sappiamo, equivalgono a 8 punti percentuali, modificando la graduatoria. In questo modo, la classifica sarebbe: asd Tennis Club Parckin 60 punti, asd Altennis 56.08 punti e Ten Pinarella asd 52.8 punti - chiosa Tavani -. Tutto questo ci rende al quanto dubbiosi sull’attribuzione del punteggio, rifiutando un introito nelle casse comunali di ben 125.000 euro in 5 anni contro i 25.500 euro, non vorremmo che sia un favore verso qualcuno. Noi capiamo la fretta della giunta di ridare un proprietario alla struttura ma non è ammissibile che così siano penalizzate tutte le altre associazioni già esistenti. Noi pensiamo che se la giunta avesse notato anomalie sul contatto, avrebbe dovuto prevenirsi tempestivamente, non ritrovarsi in pochi giorni a decidere il futuro di una struttura cosi importante sia a fini turistici ma anche per le nostre future generazioni".

"Questo è quanto si evince dalle carte, poiché dal 28 settembre scorso (data della rinuncia da parte del precedente proprietario di onorare il contratto in essere), alla successiva rateizzazione del debito creato dalla ditta stessa, alla stipula del nuovo bando emesso il 5 ottobre con scadenza il 26 ottobre, siano passati solo pochi giorni, mentre per altre strutture sempre di rilevanza, passino mesi se non addirittura anni. In ultimo riteniamo il bando così come presentato non è inequivocabile ma interpretativo, non sono chiari i criteri per pattuire nuovamente in canone annuo dopo aver effettuato l’investimento di ristrutturazione, né tanto meno in caso di riapertura del ristorante".
 

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