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Verdi: "Limitare il traffico davanti alle scuole di San Carlo"

L'aspetto da evidenziare è l'aggravio sulla viabilità esistente e sulla mancata sicurezza nei confronti degli utenti deboli della strada, e cioè dei bambini-studenti

Redazione 6 luglio 2012

I Verdi di Cesena e circa 200 cittadini firmatari di questa lettera aperta al sindaco di Cesena chiedono con urgenza l'emissione di una ordinanza per motivi di incolumità pubblica, per cercare di limitare il traffico davanti al polo scolastico di San Carlo ed evitare incidenti: occorre tutelare la salute, la salubrità, la sicurezza dei ragazzi-studenti che frequentano le scuole e la palestra di San Carlo di Cesena.
 
"Da diversi anni anche a Cesena – dopo anni di ritardo scrive Fabbri - si cerca di attuare progetti di sicurezza stradale: percorsi sicuri per andare a scuola a piedi o in bicicletta, percorrere marciapiedi, strisce pedonali, piste ciclabili pensati apposta per i più piccoli. Dai progetti per la messa in sicurezza dei tragitti casa-scuola, all'attivazione di piedibus e bicibus, strategie e azioni per disegnare strade a misura di bambino e favorire l'abitudine a una mobilità sostenibile anche tra i più giovani".
 
"A San Carlo di Cesena - prosegue - si sta facendo l'esatto contrario: stanno per essere conclusi i lavori per la realizzazione di una importante lottizzazione residenziale di 34 alloggi in adiacenza al polo scolastico di San Carlo mettendo in difficoltà la sicurezza dei frequentatori del polo scolastico. "Il carico urbanistico ed edilizio di questa nuova lottizzazione residenziale è molto pesante: a lavori conclusi, vi sarà un incremento di traffico insostenibile in un'area che dovrebbe essere tutelata (le nuove costruzioni si realizzano a due passi da un polo scolastico)".
 
"I fatti sono eloquenti: la pratica edilizia della “Progetto Immobiliare srl” (demolizione e ricostruzione in sagoma, con cambio di destinazione d'uso, da stabilimento ortofrutticolo a lottizzazione residenziale) prevede la costruzione di 34 nuovi alloggi con accesso alle autorimesse private interrate utilizzando la via Pompei: una strada molto stretta, non larga a sufficienza, a senso unico, senza marciapiedi.
 
L'aspetto da evidenziare è l'aggravio sulla viabilità esistente e sulla mancata sicurezza nei confronti degli utenti deboli della strada, e cioè dei bambini-studenti: infatti tale accesso alle autorimesse interrate lungo la via Pompei, avviene lungo la stessa via che dà accesso a due scuole e ad una palestra: scuola elementare Giovanni Montalti, scuola media Eligio Cacciaguerra, palestra utilizzata da vari enti anche in orario extrascolastico".
 
Ultimo aspetto: si fa presente che pare esistere un problema di compatibilità e di dimensionamento dei nuovi allacciamenti fognari della nuova lottizzazione residenziale al sistema fognario esistente.
 
Si chiede al sindaco l'emanazione di un provvedimento urgente (ordinanza) per motivi di incolumità pubblica e di sicurezza stradale, al fine di evitare incidenti alle tante persone che frequentano la zona (minori e adulti):
Pertanto si chiede:
 
 1.    la sospensione dell'autorizzazione che consente – a fine lavori – l'utilizzo delle autorimesse private interrate tramite accesso da via Pompei
 2.    una modifica progettuale dell'accesso alle autorimesse private: si propone il ripristino dell'ingresso/uscita delle auto ai garage utilizzando la via San Carlo, ipotesi prevista nel progetto iniziale.
 

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Davide Fabbri
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