Cani avvelenati, la Lega attacca: "L'argomento non interessa". La replica: "Svolte tutte le procedure"

"Alla Giunta non interessano i ripetuti casi di avvelenamento di cani avvenuti a Cesena nonostante le norme le affidino la competenza della tutela e del benessere degli animali che vivono sul territorio” scrive la Lega

"Alla Giunta non interessano i ripetuti casi di avvelenamento di cani avvenuti a Cesena nonostante le norme le affidino la competenza della tutela e del benessere degli animali che vivono sul territorio”. E’ quanto emerge dalla risposta a un’interrogazione presentata dal gruppo della Lega sul decesso di Happy, una cagnolina di 12 anni, avvenuto poco più di un mese fa per un presunto avvelenamento da stricnina dopo essere tornata dall’abituale passeggiata con la padrona nel parco di Case Finali, nell'area tra via Lambruschini, via Ungaretti e via Angelini.

“Dopo aver appreso del crudele e tragico episodio abbiamo rivolto all’amministrazione la richiesta di conoscere quali iniziative intenda assumere contro gli avvelenatori seriali. Si tratta, infatti, di condotte inaccettabili purtroppo tutt’altro che rare a Cesena. Solo lo scorso aprile sono state reperite buste di veleno per topi sparse nell’area di sgambamento per cani che si trova tra il ‘cimitero degli inglesi’ e il campo di rugby, nel quartiere Sant'Egidio, e lo scorso gennaio è tornato l'inquietante caso delle ‘polpette’ avvelenate sia in centro storico che in zona Parco Ippodromo”.

“La Giunta Lattuca - commenta la consigliera Beatrice Baratelli - non prevede misure repressive, nè preventive e soprattutto non ha predisposto neppure forme di controllo a tutela degli animali nelle zone a rischio, dove gli episodi si sono verificati più volte. Un sintomo di disinteresse che si sta ormai ripetendo in troppi casi, dalla scelta della nuova gestione del canile comunale, di fatto sottratta all’associazione ACPA che svolge da anni un’eccellente attività, alla confusa gestione del gattile, di cui si parlerà in una prossima commissione”. “Forse all’assessore competente mancano informazioni essenziali, – incalza il gruppo Lega – in particolare che è crescente nella società la sensibilità nei confronti della tutela degli animali, che sono sempre più considerati soggetti di diritto. Secondo un recente sondaggio, a parere degli italiani intervistati, le istituzioni dovrebbero fare di più per i diritti degli animali che condividono il nostro territorio e Polizie e amministrazioni locali dovrebbero far rispettare con più attenzioni le norme vigenti. E’ poi un dato acquisito che il maltrattamento di animali è spesso un sintomo premonitore di diverse forme di disturbi psicopatologici, di atteggiamenti antisociali o di uso di sostanze e di alcol. Quindi un campanello d’allarme che società e istituzioni dovrebbero segnalare, isolare e curare”.

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La replica dell'Amministrazione Comunale

"A differenza di quanto citato nel comunicato stampa inviato dal gruppo comunale della Lega in questo caso, come nei precedenti, si sono svolte tutte le procedure come previsto dalla legge vigente e tutti i fascicoli sono stati inviati alla competente Autorità Giudiziaria, al fine di consentire all’organo competente di svolgere al meglio la propria attività e dare corso ad eventuali procedure" si legge in una nota. Nella risposta di due settimane fa ad un'interrogazione del 23 agosto scorso, a firma dell'assessore Francesca Lucchi, il Comune ha sottolineato come si siano effettuati nel 2019 cinque interventi nel territorio per la presenza di presunte esche avvelenate. 

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