Bilancio di fine anno, Errani: "Per Emilia Romagna 2012 difficile"

Il presidente dell’Assemblea legislativa, Matteo Richetti, e quello della Giunta regionale, Vasco Errani, salutano i dipendenti della Regione Emilia-Romagna durante lo scambio di auguri natalizi

Si chiude “un anno difficile”, che ha visto la scomparsa di Maurizio Cevenini e il terribile terremoto dello scorso maggio. Dodici mesi, però, nei quali l’Emilia-Romagna si è scoperta ancora una volta una “comunità”, capace di agire e di ripartire “insieme”, avendo davanti il “solo interesse pubblico”. Il presidente dell’Assemblea legislativa, Matteo Richetti, e quello della Giunta regionale, Vasco Errani, salutano i dipendenti della Regione Emilia-Romagna durante lo scambio di auguri natalizi e di fine anno nella Sala polivalente intitolata a Guido Fanti. Sono presenti anche i consiglieri regionali, i presidenti dei Gruppi consiliari e i presidenti di Commissione.

“Ci lasciamo alle spalle un anno difficile - afferma Richetti, il cui primo ricordo va a Maurizio Cevenini -. Quando qualcuno ci lascia, un collega e amico, in più in un modo così traumatico, la nostra comunità si sente più povera e a lui dedichiamo un pensiero, per tenerlo qui con noi ancora una volta. E poi il terremoto, che non è stato e non è certo un fatto amministrativo, bensì una tragedia che ha devastato territori, famiglie, imprese e che ha visto molti di voi, molti dipendenti di questa Assemblea e di questa Regione, dare una mano, lavorare nei luoghi colpiti, in alcuni casi dopo aver chiesto periodi di aspettativa. Ecco, questo momento, in cui la nostra comunità si fa gli auguri, lo tengo così, nella sua semplicità, ed è un momento bellissimo in vista del Natale, un momento nel quale riflettere sul cambiamento, che non arriva perché qualcuno ce lo porta ma perché lo si fa insieme: da giovane, quando in estate mio padre, idraulico, mi chiamava a lavorare con lui, pensavo di poter fare da solo, salvo poi scoprire che un tubo non lo sviti con una cagnetta, che ne servono due, che il lavoro va fatto insieme, appunto. Ecco - chiude il presidente dell’Assemblea legislativa - il cambiamento arriva nel momento in cui ci si prepara insieme a volerlo, e in questa Assemblea, in questa Regione, al di là delle tensioni, degli errori, dell’incedere quotidiano, siamo una comunità, che in questo anno durissimo ha lavorato e ha fatto insieme. E voi, venendo qui ogni mattina, date forma vera al concetto di servizio pubblico, di un ente al servizio del nostro territorio”.

“Sì - sottolinea Errani - è stato un anno veramente difficile e vorrei che tutti pensassimo al fatto che solidarietà e comunità rappresentano un unico concetto, che non c’è l’una senza l’altra. Il problema, però, è che in questo Paese riscopriamo questo elemento solo di fronte a eventi tragici e drammatici, come è stato il terremoto che ha colpito la nostra terra. Sotto una tenda, a 45 gradi, ho visto ‘fare’ insieme l’imprenditore e l’operaio, per non fermare la produzione: ecco, questa è solidarietà, è comunità, è interesse pubblico, questo siamo noi, perché la vera rivoluzione non è smontare ma costruire il cambiamento. E se qualcuno dice che i dipendenti pubblici sono dei fannulloni - chiude il presidente della Giunta - noi gli facciamo vedere cosa hanno fatto i dipendenti di questa Regione nei sei mesi dopo il sisma, spesso senza nemmeno rientrare degli straordinari causa spending review. Ebbene, io sono orgoglioso di lavorare in questa Regione”.

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