Ballottaggio a Cesenatico, la Lega Nord: "Né con Buda, né con Gozzoli"

Non abbiamo nulla da recriminare, se non il non aver abbandonato prima la Giunta Buda. Speravamo ovviamente in un risultato che premiasse maggiormente la nostra coerenza

“Né con Gozzoli, né con Buda. La Lega Nord è coerente con la propria linea politica che continua a sostenere a Cesenatico come altrove”. Jacopo Morrone, segretario nazionale della Lega Nord Romagna, commenta il voto di domenica scorsa durante una conferenza stampa tenuta giovedì mattina a Cesenatico.

“Non abbiamo nulla da recriminare, se non il non aver abbandonato prima la  Giunta Buda. Speravamo ovviamente in un risultato che premiasse maggiormente la nostra coerenza, le nostre battaglie, la nostra trasparenza. Evidentemente il messaggio non è stato recepito, forse per il poco tempo a disposizione avendo iniziato la campagna elettorale in ritardo di un mese rispetto agli altri.
Senz’altro hanno fatto più rumore le bugie, le offese e le calunnie sparate senza ritegno dal sindaco uscente Buda e dai suoi supporter che hanno diffuso tra la gente timori inesistenti, facendo del puro terrorismo”. 

“Ora i fatti ci danno ragione, in particolare sulla questione dell’inesistenza dei 9 milioni di euro derivanti dall’Imu da riscuotere da Eni per le piattaforme. Buda, pur sapendo che queste risorse erano virtuali, le ha messe in bilancio per non pagare il dazio del buco disastroso nei conti comunali durante la campagna elettorale. La Lega Nord non ha avallato questa presa in giro nei confronti dei cittadini e non ha votato il bilancio. Oggi tutti possono constatare che la Lega diceva la verità e Buda mentiva. Intanto, però, la sua costosissima campagna elettorale ha sollevato tanto polverone che gli elettori non hanno capito qual era la posta in gioco e chi fosse in torto. Ma non sono
solo le bugie dell’ex sindaco ad averci diviso dal Buda amministratore e politico. Sono state scelte come quella di aver perseguito certe speculazioni edilizie e immobiliari in continuità con le precedenti amministrazioni della sinistra, di aver preferito tassare i cittadini anziché introdurre la tassa di soggiorno per favorire certe categorie, di non aver voluto affrontare il  problema sicurezza e quello degli stranieri e dell’immigrazione clandestina, con il rischio che, all’indomani della tornata elettorale, vengano destinati a Cesenatico altri cosiddetti profughi, con buona pace della sua vocazione turistica, di aver perseguito la politica di welfare con risorse ingenti distribuite a pioggia: una politica tutta in stile Pd, buona per accaparrare voti  ma di certo non funzionale ad aiutare chi ha veramente bisogno”.

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“Ma Buda ha mentito anche sulla questione della sua libertà dai partiti: la sua lista civica è in realtà un contenitore di persone tutte targate o terminali di poteri forti. E non dimentichiamo che l’ex sindaco non ha mai smentito i propri legami con il Nuovo Centrodestra, un partito i cui esponenti pur di mantenere le poltrone hanno fatto comunella con le politiche di Renzi”. “Dunque ci sono ragioni in abbondanza che giustificano e legittimano le nostre scelte. Scelte di coerenza e di linearità con le nostre politiche, scelte di trasparenza e a vantaggio della gente. Alla Lega Nord non interessano le poltrone, perché, in caso contrario, avremmo optato per strade diverse, più facili, ci interessa invece amministrare bene le nostre comunità, senza favoritismi verso questa o quella categoria. Siamo certi che la nostra coerenza verrà premiata, intanto continueremo le nostre battaglie tra la gente, con il gruppo di leghisti molto attivo che ha lavorato duramente durante questa breve campagna elettorale. Ci aspetta subito la battaglia per il ‘no’ al referendum sulla riforma costituzionale. Non solo per mandare a casa Renzi, che sta portando alla rovina l’Italia, ma soprattutto perché con la riforma costituzionale Boschi/Renzi si sta riducendo sempre più il sistema democratico e la possibilità per gli italiani di decidere e di partecipare al le scelte per il proprio futuro”.

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