Bagno di Romagna: "Accorpare i due Comandi dei Carabinieri", bocciata la proposta

La mozione arrivava dal consigliere di centrodestra Giacomo David Camagni. Il sindaco: "La Caserma di Bagno offre un servizio fondamentale"

 In occasione della recente seduta del Consiglio Comunale di Bagno di Romagna, il consigliere della lista di centro-destra Giacomo David Camagni ha posto alla discussione dei consiglieri una mozione con la quale sollecitava un’azione per la razionalizzazione delle risorse per il controllo del territorio.

In particolare, la proposta di Camagni era di impegnare l’Amministrazione comunale a sollecitare il Governo con una missiva formale per chiedere l’accorpamento del Comando dei Carabinieri di Bagno di Romagna in un’unica caserma a San Piero e l’accorpamento del Comando dei Carabinieri Forestali di San Piero presso la caserma di Bagno di Romagna.

La proposta è stata discussa in Consiglio Comunale con gli interventi del Sindaco e del consigliere Claudio Valbonesi della lista di centro sinistra “La Nostra Sinistra”. All’esito della discussione la mozione è stata bocciata con 6 voti contrari della Lista Visione Comune, astenuti Valbonesi Claudio, Valbonesi Greta e Severi Alessandro, 1 voto favorevole del consigliere Camagni Giacomo David.

 “Pur condividendo la logica della razionalizzazione – ha chiarito il Sindaco Marco Baccini in Consiglio Comunale – ritengo che la mozione sia da respingere per una serie di motivi che interessano la nostra Comunità locale ed in particolare i cittadini di Bagno”.

 “Procedere con una richiesta di accorpare i due comandi dei Carabinieri, quello di Bagno e di San Piero, in un’unica caserma a San Piero significherebbe rinnegare l’inteso lavoro che ho compiuto nel 2016 per il mantenimento della Caserma di Bagno, che offre un servizio fondamentale ai cittadini residenti e fornisce una risposta essenziale all’afflusso turistico, che a Bagno registra numeri superiori alle 250.000 presenze annuali”.

 “Per di più – ha precisato il Sindaco – la razionalizzazione non funzionerebbe per i Carabinieri Forestali. Quelli di Bagno, infatti, operano con competenze specifiche sul controllo ambientale su tutto il territorio, mentre il comando di San Piero rientra nelle competenze del Parco Nazionale e svolge servizio di controllo all’interno dei confini del Parco stesso”. 

 “A ciò, va aggiunto che la situazione generale nel nostro Comune – ha continuato nel suo intervento Marco Baccini – è particolarmente tranquilla e, a differenza di altri comuni del territorio, anche l’andamento degli episodi criminosi è limitato all’ambito del fisiologico, questo grazie anche al lavoro di presidio e controllo che gli stessi Carabinieri delle due Caserme riescono a mettere in pratica quotidianamente”.
 “Situazione stabile che è il frutto anche di una proficua collaborazione con le altre Forze dell’Ordine locali e delle azioni messe in atto in questi anni, dal controllo serale estivo della Polizia Municipale al progetto del Controllo di Vicinato che si sta espandendo sempre di più, alla stabilizzazione delle due caserme dei Carabinieri appunto”.

 “C’è da notare che nel progetto di riorganizzazione dei presidi richiamato da Camagni, una delle conseguenze dirette sarebbe quella di una diminuzione dell’organico complessivo attualmente esistente nel nostro Comune, ciò che porterebbe proprio a quello che vogliamo evitare, ovvero ad una riduzione del numero dei Carabinieri sul territorio”.

 “Pertanto – così ha chiuso il Sindaco – mi sento di difendere gli interessi dei cittadini di Bagno che sarebbero i primi a subire gli effetti negativi di un accorpamento dei Comandi dei Carabinieri nell’unica Caserma di San Piero e di confermare l’impegno a mantenere attiva la Caserma di Bagno, seguendo lo stesso impegno profuso nel 2016”.
 

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