Elezioni, faccia a faccia Lattuca-Rossi. Valletta e Fabbri esclusi contestano Confesercenti

Sul faccia a faccia dei due candidati sindaci di centrosinistra e centrodestra interviene Vittorio Valletta, candidato a primo cittadino di "Cesena SiAmo Noi"

"La proposta di Confesercenti è creare due poli contrapposti". Sul dibattito organizzato dall'associazione di categoria e che vedrà protagonisti il candidato sindaco di centrosinistra, Enzo Lattuca, e di centrodestra, Andrea Rossi, interviene Vittorio Valletta, candidato a primo cittadino di "Cesena SiAmo Noi". Esordisce Valletta: "Confesercenti ha invitato al confronto pubblico solo due candidati sindaco e l'ha giustificato dichiarando che “sono i candidati sindaci dei due principali schieramenti in città”, ed in seguito al pressing ed alle critiche ha buttato la palla in angolo dicendo “ci saranno altre occasioni per tutti gli altri”. Ma una associazione di categoria non dovrebbe essere sopra le parti?  Deve saper unire i propri affiliati o dividerli? Vorrei sapere cosa ne pensano di questa iniziativa commercianti ed esercenti non solo di questa Associazione, ma anche di Confcommercio e Confartigianato".

Per Valletta "la proposta di Confesercenti è creare due poli contrapposti, e loro ci sono cascati. Confesercenti nell'organizzare il dibattito non ritiene che la pluralità di idee porti arricchimento, altrimenti avrebbe invitato anche gli altri. Partecipando al dibattito di oggi, Lattuca e Rossi confermano di accettare questa chiusura, e non si accorgono che ci rimette tutta la città. Abbiamo già visto che il dialogo tra loro due è stato impostato sullo scontro: uno fa una proposta, l'altro la denigra. Uno prende in giro il rivale, l'altro replica. Il risultato del confronto è due poli contrapposti che replicano la stessa politica divisiva che abbiamo in Consiglio Comunale".

Per l'esponente di "Cesena SiAmo Noi", "Cesena può crescere ed ha tante risorse per poter arrivare ad una qualità di vita eccellente ma può farlo solo alla condizione che il prossimo Sindaco sappia unire la città, facendo rete e valorizzando le idee degli altri invece che denigrarle. Immaginate la nuova aula del Consiglio comunale, con sindaco, assessori e consiglieri comunali seduti alla stessa altezza tra loro intorno ad un grande tavolo rotondo. Immaginate che una settimana dopo le elezioni il futuro Ssindaco chiami tutti i consiglieri attorno a questo grande tavolo e chieda loro di comportarsi come hanno fatto le altre amministrazioni dopo una calamità naturale: tutti uniti a lavorare per il bene della città. Vi piacerebbe?  A me si".

Davide Fabbri

Polemico sul mancato invito anche il blogger e attivista politico Davide Fabbri, candidato della lista "Cesena in Comune: "Confesercenti ha fatto bene a non invitare altri candidati, fa il suo gioco lobbistico. Alla luce del sole. 
Enzo Lattuca è uomo del PD, governato dalla Lega delle Cooperative e dalla stessa Confesercenti. Solo i ciechi non notano questo plateale collateralismo affaristico.  E poi Andrea Rossi, che non è solamente il rappresentante della Lega. E' uomo di Bruno Piraccini, del potente patron di Orogel, ex presidente del cda di Cassa Risparmio Cesena, ex presidente della Fondazione Cassa Risparmio Cesena.  Andrea Rossi è consulente di diverse aziende di Legacoop.  Oggi alle ore 15.00 è scontro fra titani-uomini di centri di potere, apparentemente divisi. Confesercenti oggi non poteva invitare un uomo libero come me".
 

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