Anche Casa Pound va al confronto pubblico di Cesena Siamo Noi, Pd e Mdp declinano l'invito

Sia Enzo Lattuca, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, che Leonardo Biguzzi di Mdp, appena saputo della presenza anche dei rappresentanti di Casa Pound hanno declinato l'invito

Sarebbe dovuto essere un incontro di confronto, aperto alla città, con la maggior parte dei rappresentanti dei partiti e dei movimenti locali e, invece, l'invito lanciato anche ai rappresentanti di Casa Pound e la loro pubblica partecipazione, l'ha trasformato in occasione di polemica via facebook. Stiamo parlando dell'incontro organizzato per giovedì sera da Cesena SiAmo Noi al Palazzo del Ridotto, a cui, come spiegato, andranno anche l'imprenditore Antonio Barzanti, candidato sindaco per Casa Pound alle comunali del maggio del 2019 e il medico di base, nonché capolista, Rudy De Astis. 

Sia Enzo Lattuca, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, che Leonardo Biguzzi consigliere comunale di Articolo 1 - Movimento dei democratici e progressisti, appena saputo della presenza anche dei rappresentanti di Casa Pound hanno declinato l'invito.  Con loro anche la lista civica Cesena 2024. Questa la motivazione del Pd: “Dialogo, partecipazione e comunità attive”, temi di grande rilevanza quelli dell’incontro organizzato da “Cesena siamo Noi”, per stasera, al Palazzo del Ridotto. Sarebbe stata una bella occasione, alla quale avremmo partecipato, per confrontarci in modo allargato su come promuovere una cultura del dialogo e della partecipazione, cultura che di certo ha bisogno di rivivere nella condivisione di indirizzi e di strategie adeguate a quella ricostruzione del tessuto sociale che si esprime a partire da una consapevolezza solida della necessità di una cultura della condivisione partecipata del “vivere in Comunità”.  Riteniamo però che aver allargato l’invito ai rappresentanti di Casa Pound, determini un’incoerenza di fondo da parte di Cesena Siamo Noi,  oltre che valoriale, con i temi proposti: proclamarsi antifascisti e contestualmente legittimare chi rivendica l’adesione a ideali giudicati criminali dalla Storia con un invito ad una serata di democrazia e libertà sia una contraddizione politica che non possiamo in alcun modo ignorare. Per questo, nella piena condi-visione della posizione comunicata da Enzo Lattuca, anche noi non parteciperemo all’incontro. Vogliamo sottolineare, a chi giudichi questa nostra posizione come un deficit di democrazia, che non saremo presenti proprio perché coerenti con la nostra storia, in nome dei Valori di democrazia, di libertà di opinione, di uguaglianza, di rispetto della dignità umana, di stato di diritto".

A replicare alla loro presa di posizione è stato Gianluca Amadio di Cesena SiAmo noi che, sempre sul social, ha giustificato la scelta di invitare tutti all'incontro a Palazzo del Ridotto col fatto che "nulla è così distante da me e dalle mie idee di Casa Pound ma non per questo, trattandosi di una forza politica legalmente riconosciuta, possiamo negare un confronto aperto a tutti. Prendo a prestito una celebra frase di Voltaire che recita "Non condivido le tue idee ma mi batterò fino alla morte affinché tu possa esprimerle", questo è il vero, autentico ed unico concetto di democrazia". Numerosi i commenti che hanno espresso dissenso e consenso alla scelta di allargare a Casa Pound il confronto.

Le altre forze politiche

Così Leonardo Biguzzi di "Cesena città aperta": "tasera avremmo voluto partecipare ad una iniziativa organizzata da Cesena Siamo Noi sulla partecipazione dei cittadini e la democrazia.  Avremmo voluto ascoltare e parlare delle nostre proposte per abbassare il baricentro delle decisioni politiche. Poi, però, abbiamo scoperto che “Cesena siamo noi” ha inviato un invito personale al invitato il candidato sindaco di CasaPound a partecipare ed a dialogare con gli altri presenti. Nel giorno in cui militanti di CasaPound vengono indagati per le vili aggressioni ai giornalisti dell’Espresso a Roma, a meno di un mese dalla decisione del Tribunale di Bari di chiudere la sede di bari ed incriminare 35 militanti di tale formazione di estrema destra per “ricostruzione del partito fascista”, Vittorio Valletta e la sua formazione politica decidono di invitare al dialogo una formazione politica che dichiaratamente neo fascista.
Si tratta di una intollerabile scelta di campo di chi si nasconde dietro ad un presunto dovere di equidistanza tra le formazioni politiche. Se la politica è fare delle scelte, “Cesena siamo noi oggi” ha compiuto quella di chi considera CasaPound un valido interlocutore politico. Noi siamo di avviso opposto, noi siamo parziali e scegliamo di stare dalla parte opposta dei fascismi, nel solco della nostra Costituzione per l’appunto antifascista”.

Sempre Biguzzi: "Ci piacerebbe sapere cosa ne pensa di questa scelta politica il mentore di Vittorio Valletta e di Cesena Siamo noi, il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti. Vorremmo sapere cosa ne pensa di questa apertura ai fascisti della locale sezione del proprio movimento Italia in Comune, lui che ha di recente vietato una manifestazione di CasaPound a Parma affermando, come è evidente a tutti, che “nessuna manifestazione di CasaPound, per quel che mi riguarda e per quel che riguarda la città, può essere vista positivamente in Italia” perché “CasaPound è un’organizzazione palesemente e dichiaratamente fascista, parla alla pancia delle persone, soffia sul fuoco dell’esclusione, del razzismo, della rabbia”. Speriamo che Cesena Siamo Noi cambi presto idea o che almeno a farle cambiare idea siano le parole di Pizzarotti. Nel frattempo noi ci asterremo da ogni dialogo con chi cerca sintonie con i fascisti di Casa Pound e ci auguriamo che altrettanto facciano tutte le forze autenticamente democratiche della città. Fino ad allora, caro Valletta, Cesena non è con voi: Cesena, medaglia d’argento al valore militare per la sua attiva partecipazione alla resistenza, è democratica ed antifascista".

Anche Davide Fabbri candidato di 'Cesena in Comune' sostiene la scelta di Lattuca: "Il candidato a sindaco di Cesena Enzo Lattuca dice una cosa buona e giusta. Mi associo al suo stupore e alla sua indignazione. La Lista civica Cesena SiAmo Noi ancora una volta - sui temi dell'antifascismo - "piscia fuori dal vaso". CSN minimizza sui temi dell'antifascismo e consente stasera - ad un incontro pubblico organizzato sui temi della partecipazione e cittadinanza attiva - di dare la parola ad un rappresentante di CasaPound. Alla stessa maniera in cui concederebbe la parola al sottoscritto. Per fortuna al Parlamento europeo nell'ottobre scorso - almeno fino a quando sarà possibile, visto l’avanzata della marea nera - hanno sottolineato il pericolo: mettere al bando i gruppi neofascisti e neonazisti come CasaPound.  Il Parlamento, si legge nella risoluzione, "è preoccupato per la crescente normalizzazione di fascismo, razzismo e xenofobia" in Europa e per questo chiede agli Stati membri azioni efficaci contro questi gruppi e per fermare l'ondata xenofoba nell'Unione europea. La risoluzione menziona l'attacco che ha ucciso 77 persone in Norvegia nel 2011, l'assassinio della deputata britannica Jo Cox nel 2016 e il recente attacco di squadre fasciste di CasaPound contro la deputata europea Eleonora Forenza e il suo assistente lo scorso settembre a Bari".

All'attacco infine Potere al Popolo: "Noi non partecipiamo ad incontri pseudo-politici di forza civiche ambigue e pressapochiste, che direttamente o indirettamente legittimano forze di estrema destra o di ispirazione neofascista.
Non sappiamo chi parteciperà o accetterà l’invito, ma non possiamo che chiedere a tutti di non partecipare e delegittimare queste iniziative. Cesena medaglia d’argento al valor militare per la lotta di liberazione, non può tollerare certi atteggiamenti. Il non essere stati invitati rende orgoglioso il nostro essere forza politica coerente e della nostra militanza e lotta".

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