Giovani esploratori alla scoperta della bonifica

Un’uscita per scoprire il mondo dell’acqua dei territori di Cesena, Cesenatico e Cervia

Un’uscita alla scoperta del mondo dell’acqua, questa l’esperienza che ha coinvolto i ragazzi della scuola media di San Carlo in visita alle opere e agli impianti del Consorzio di bonifica della Romagna nei Comuni di Cesenatico e Cervia. In una splendida giornata di sole, i ragazzi hanno approfondito in che modo le acque piovane di un bacino di circa 130 chilometri quadrati, comprendente gran parte dei territori comunali di Cesena, Cesenatico e Cervia, raggiungono il mare, attraverso i canali, le paratoie e gli impianti del Consorzio di bonifica. La visita è partita dalla grande cassa di espansione di Montaletto di Cervia che, in caso di eventi piovosi intensi e prolungati, dà respiro ai livelli nei canali di scolo, invasando fino a 200.000 mc d’acqua. I ragazzi hanno appreso in questo modo come la moderna tecnica idraulica preveda di creare bacini di allagamento preferenziale arginati, per prevenire esondazioni nei centri abitati e nelle campagne. Questo grande bacino, oggi è diventato anche una zona umida di pregio, frequentatissima da uccelli di tutte le specie e molto amata dagli amanti del bird watching.

La visita è proseguita all’impianto idrovoro consorziale di Tagliata, dove i ragazzi hanno potuto vedere in azione le grandi idrovore che sollevano meccanicamente le acque provenienti dalle zone basse dei Comuni di Cesenatico e Cervia; quelle che, per via del grave fenomeno della subsidenza, non possono scolare a mare naturalmente. Senza l’aiuto delle idrovore, frazioni come Pinarella, Montaletto, Cannucceto tornerebbero ad essere zone paludose.  Infine, i ragazzi hanno visitato l’imponente by pass di Tagliata, una grande opera civile realizzata dal Consorzio nel 2009 che porta verso mare tutte le acque che normalmente dovrebbero transitare nel Porto Canale di Cesenatico. Il by pass viene attivato quando il Porto Canale viene chiuso, a mare dalle Porte Vinciane e a monte dalla Paratoia consorziale Ponte del Gatto, per proteggere tutto il centro storico da allagamenti.