L'arte di interpretare la legge: come diventare avvocato

Per svolgere la professione di avvocato, è necessario seguire un preciso iter formativo e apprendere alcune fondamentali conoscenze in materia legale e non solo. Vediamo insieme chi è l'avvocato, che cosa fa e come puoi diventarlo

Da Ally McBeal fino a Jimmy McGill di Better Call Saul, il mestiere dell'avvocato ha un fascino unico. Si tratta di un mestiere che richiede vaste competenze in materia legale, e che per questo comporta un lungo percorso formativo; ma è senza dubbio un lavoro che dona grandi soddisfazioni e che può fare la differenza nella vita delle persone, dalle situazioni più piccole e banali, a quelle più gravi.

Scopriamo allora chi è precisamente l'avvocato, che cosa fa e come puoi diventarlo.

Chi è l'avvocato?

Come recita l'atlante delle professioni dell'Università di Torino, l'avvocato è "il professionista che si occupa di interpretare le norme giuridiche al fine di fornire consulenza e assistenza ai suoi clienti (cittadini, imprese, enti e organizzazioni). La sua attività può essere giudiziale (difesa e patrocinio di fronte a un giudice o ad un arbitro) e stragiudiziale (assistenza, consulenze, stesure di pareri, redazione di contratti, ecc). L'avvocato può anche rappresentare gli interessi e svolgere la propria attività per conto di enti ed amministrazioni pubbliche (come per esempio l'avvocato dello Stato)."

Cosa fa l'avvocato?

L'avvocato, in sede di colloquio, ascolta e chiede informazioni sulla questione sottoposta dal cliente, per poi verificare se questa rientra nell'ambito legale. Analizza quindi i problemi legali della questione e informa il cliente sui suoi diritti e sui mezzi di tutela e difesa dei suoi interessi previsti dalla legge. Per fare questo in modo approfondito è necessario studiare i fatti nei dettagli, servendosi di informazioni, dichiarazioni, dossier ed eventualmente richiedendo perizie tecniche, oltre che consultare i testi legali alla ricerca di leggi, regolamenti e giurisprudenza che giustifichino la posizione del cliente. Al termine della fase di studio, l'avvocato elabora una strategia di difesa o di tutela degli interessi del cliente; può tentare di evitare il processo con una procedura di conciliazione tra le parti, ed elabora eventuali atti (nel caso di controversie) o pareri (nel caso di assistenza o consulenza). Nel caso in cui si avvii un processo, è compito dell'avvocato raccogliere documenti e notizie per redigere gli atti da sottoporre al giudice, davanti al quale sosterrà la causa del suo cliente con le rispettive istanze, assistendo e difendendo gli interessi dei propri clienti durante le udienze. L'avvocato, una volta preso in carico un processo, con la delega del cliente segue l'iter del contenzioso fino alla sua risoluzione, attraverso i diversi gradi di giudizio.

Come si diventa avvocato?

Per svolgere la professione di avvocato, è necessario seguire questo iter formativo:

  • Laurea Magistrale/Specialistica in Giurisprudenza (ciclo unico di 5 anni)
  • Praticantato: Dopo la laurea, sostenere con continuità 18 mesi di praticantato presso un avvocato abilitato, nella città di residenza del praticante 
  • Ottenere il certificato di compiuta pratica, rilasciato dal proprio Consiglio dell’Ordine
  • Superare l’Esame di Stato per l’abilitazione alla professione forense, che consente infine di iscriversi all’Albo degli Avvocati.

Nel corso della sua formazione, lo studente deve apprendere alcune conoscenze generali, e altre specialistiche, che potranno caratterizzarlo nel corso del suo esercizio professionale: 

Conoscenze generali:

  • Lingua inglese
  • Informatica (utilizzo di motori di ricerca specifici, internet, posta elettronica e applicativi di scrittura testi)
  • Tecniche di comunicazione

Conoscenze specialistiche:

  • Diritto bancario
  • Diritto della famiglia e dei minori
  • Diritto dell’ambiente
  • Diritto dei mercati finanziari
  • Diritto anti – trust
  • Diritto tributario
  • Diritto del lavoro
  • Diritto societario
  • Deontologia forense
  • Diritto industriale
  • Diritto privato
  • Diritto pubblico
  • Diritto costituzionale
  • Diritto commerciale
  • Diritto penale
  • Diritto amministrativo
  • Diritto comunitario
  • Tecniche di negoziazione
  • Diritto processuale civile/penale/amministrativo

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Norme che regolano la professione

Trattandosi di un lavoro ad alto profilo, l'ordinamento italiano prevede che la professione dell’avvocato sia disciplinata. Le regole relative alla professione sono contenute nell'Ordinamento delle professioni di avvocato e procuratore (Disposizioni del regio Decreto 27 novembre 1933 n. 1578 e le successive modifiche:

  • D.P.R. 10 aprile 1990, n.101 – Regolamento relativo alla pratica forense per l’ammissione all’esame di avvocato
  • L. 15 maggio 1997, n. 127 e D. Lgs 17 novembre 1997, n. 398, relativi alle Scuole universitarie di specializzazione per le professioni legali
  • L. 24 febbraio 1997, n. 27 – Soppressione dell’albo dei procuratori legali e norme in materia di esercizio per le professioni forensi.

In questi testi è possibile trovare tutte le norme che regolano la professione. Inoltre, è necessario ricordare che l’avvocato deve rispettare in ogni momento i doveri indicati dal Codice Deontologico Forense, modificato dal Consiglio Nazionale Forense con delibera n. 86 del 13 aprile 2018.

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