Tino Caspanello e Cinzia Muscolino in scena nello spettacolo "Mari"

Sabato 2 febbraio, ore 21.00, va in scena al Teatro Turroni di Sogliano (Piazzetta Mazzini) lo spettacolo "Mari" scritto e diretto da Tino Caspanello, con Tino Caspanello e Cinzia Muscolino.

Amarsi un po’. Davanti al mare notturno che incute rispetto e intimità. Un uomo, una donna, il cielo nero. Il mare, rito sonoro che si fa anima. Il ritmo della risacca si frange sulla scogliera a cadenze regolari, avviando un dialogo in dialetto messinese. È una partitura musicale delicata “Mari”, lo spettacolo scritto e diretto da Tino Caspanello, in scena con Cinzia Muscolino, Premio Riccione Teatro 2003. La luce soffusa di una lampada illumina a malapena uno spazio vuoto, dove nasce il legame tra un uomo e l’acqua salata. Una lenza da pesca è cordone ombelicale tra l’universo e una creatura periferica. Su questo legame solitario se ne innesta un altro, quello tra un uomo e una donna.

Lo sguardo di lui, silenzioso e chino sul mare, si apre al richiamo di lei. Inizia un incontro di frasi lapidarie, vuoti e respiri. È una sintonia di sguardi e parole. Occhi sommessi s’incrociano e si sfuggono. Si svela un legame pudico, lieve, fatto di dettagli. Ogni gesto è rivelazione. Anche in un rapporto consolidato, non si smette mai di costruire. È incessante il bisogno di fusione panica. «Si conosce solo ciò che si ama», diceva Sant’Agostino.
Una dimensione irreale. Un uomo chino sul mare, nel freddo della notte. È proprio per scoprire di quale materia siamo fatti che l’uomo invita la compagna a toccare il mare, quell’acqua scura che fa orrore e affascina allo stesso tempo, quell’elemento che ha permesso loro di parlarsi. E quando la donna, arrivata là apparentemente per caso, comincia ad avvicinarsi all’uomo che ama e che se ne sta solo a pensare sulla spiaggia, ecco che i due sciolgono finalmente i nodi che nessuna lingua potrà mai sciogliere, in parole che nessun suono potrà mai restituirci. Ciò che qui conta, però, non è far abboccare i pesci, quanto la passione che si mette nelle cose. “Amo” è sostantivo, ma anche voce verbale.

Biglietti: intero euro 15, ridotto euro 12
Info e prenotazioni: 331-9495515 (lun. ven e sab, ore 16-19

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