La "Pietà" di Tito Chini arriva a Sarsina

Il Museo di Saludecio e del Beato Amato e il Museo diocesano d'Arte sacra di Sarsina s'incontrano ancora una volta per la ricorrenza della festa di San Vicinio che si tiene il 28 settembre.

Come avvenuto lo scorso anno il Museo sarsinate accoglie un'opera in prestito dal Museo saludecese, e il tema dell'accoglienza così vicino a Santo Amato Ronconi si manifesta col gesto del prestito della "Pietà" di Tito Chini.
Tanti sono i punti in comune tra le due istituzioni museali, quali la tutela dei valori e delle opere del territorio di afferenza insiti nella missione costitutiva, l’analogia tra le due collezioni e l’ideale parallelismo tra i pellegrinaggi che, attraverso San Vicinio, vedono nella Cattedrale di Sarsina una meta religiosa e così anche nel Santuario del Santo pellegrino Amato Ronconi a Saludecio.

L'opera grafica di Tito Chini, già esposta nel 2017 a Saludecio per la mostra "Confronti d'Arte. Francesco Nonni e Tito Chini", è un bozzetto definitivo della parte centrale di una vetrata ancora non localizzata.

Tito Chini (Firenze, 1989-Desio, 1947), figlio di Chino Chini ed erede dalla grande manifattura Chini di Borgo San Lorenzo, fu un artista poliedrico che si cimentò nell'arte della ceramica, del vetro, della pittura e dell’architettura. A lui sono dovuti importanti gli affreschi del Mausoleo risorgimentale di Monte Pasubio, dell’Ossario di Bassano del Grappa, dipinti e vetrate del Duomo di Schio, di numerosissime cappelle funerarie al Cimitero dell'Antella a Firenze e, tra le architetture più note, il Padiglione delle Terme di Castrocaro in Romagna. A Tito Chini e alla sua opera sono state dedicate numerose pubblicazioni e le sue originali creazioni sono state al centro di tante mostre sull’arte applicata, come quelle dello scorso anno e incentrate sull’Art Déco a Forlì e a Castrocaro Terme.
Il disegno della Pietà con il Corpo di Gesù Cristo sorretto da Dio Padre, appartiene ad una collezione privata riminese è stato vergato a tempera con tratti a pastello, databile al 1930 circa. In esso si riconoscono tutta una serie di riferimenti all'arte antica (Federico Zuccari).

L'opera è esposta al Museo di Sarsina da sabato 25 agosto fino a gennaio 2019. La mostra è curata dal Direttore del Museo di Saludecio e del Beato Amato, Arch. Marco Musmeci.
Il Museo diocesano d'Arte sacra di Sarsina è aperto nei sabati e domeniche d'estate dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.00 alle ore 18.00.
Il Museo di Saludecio e del Beato Amato è normalmente aperto la domenica con l'orario estivo dalle 17.00 alle 19.00 con apertura straordinaria serale sabato 1° settembre dalle ore 21.00 alle ore 23.00.
Per entrambi i musei l'ingresso è libero e gradito.

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