Gli Ottone Pesante infiammano il Rock'n'Roll Cafè di San Vittore

La polvere del Tennessee che ti entra dentro, che ti brucia le nari e la gola dopo che hai bevuto un goccio di Jack Daniel’s. Il sudore dei campi di cotone, di chi doveva scappare in catene, di chi ha dovuto ricostruire dopo Katrina, di chi ancora crede nei diavoli ai crocicchi. E lo spirito blues della rabbia e della disperazione che si eleva a canto verso dio, qualsiasi esso sia.

Gli Stati Uniti della musica nera dalle origini alle contaminazioni moderne, in un’unica serata a LAZARUS, venerdì sera dalle 21, un esperimento targato Vidia che si affida a giovani cultori appassionati e prova a portare il blues rock al centro della scena musicale cesenate.

Nello ‘scantinato’ del Rock’N’Roll Café, adiacente allo storico locale rock, LAZARUS risorge. Un pugno di ragazzi tra i ventisei e i trent’anni che hanno deciso di rischiare grosso per dimostrare che anche se tutt’intorno la musica può morire o entrare in coma, c’è sempre qualcuno che vuole ‘nascere’, e non solo resistere.

“Per una volta possiamo concentrarci sulla qualità e quello che noi vogliamo far ascoltare e conoscere, e non quello che il mercato vuole che facciamo ascoltare”. Liberazione. Ritorno ad una proposta di educazione musicale partendo dalle radici della musica, il blues. Dal delta del Mississipi passando per gli anni ’70 con le contaminazioni UK, fino alla rivoluzione punkblues di Jon Spencer per poi arrivare alla nuova scena italiana. Da ‘Blind’ Johnson a Robert Johnson, da Clapton a Stevie Ray Vaughan, dai Pussy Galore ai Ca