Tacos, empanadas e tortelli alla lastra: il Festival del Cibo di Strada nel borgo

Torna il vero cibo di strada internazionale a Bagno di Romagna, per l’anteprima del Festival del Cibo di Strada: dopo lo straordinario successo che riscuote ogni anno a Cesena, Il Festival Internazionale del Cibo di Strada, tiene di nuovo la sua anteprima a Bagno di Romagna.

Protagoniste sette delegazioni presenti in Piazza Ricasoli dalla serata di venerdì 17 maggio fino a domenica 19 maggio. Per la terza volta gli organizzatori del famoso Festival di Cesena si approcciano alla zona termale per eccellenza della Romagna, un territorio che è sempre stato protagonista nella manifestazione con i tortelli alla lastra, il castagnaccio, la focaccia bagnese e altre prelibatezze. 

Le specialità da gustare

A Bagno di Romagna sono presenti delegazioni italiane e straniere: Abruzzo, Palermo, Argentina, Bellappennino, Messico, Giappone – già note al pubblico che frequenta il Festival - e, per l’occasione, la novità rappresentata dal Libano. Durante le tre giornate del festival sono previsti spettacoli di musica e animazione.

Tra le tante prelibatezze si possono gustare: entrecote di Angus argentina, empanadas, tortillas, burritos, tacos, guacamole, pani ca’meusa, panelle, arancine di riso, cannoli, arrosticini di pecora, shawarma, falafel pita, baba ganoush, baklava, kushinobo, buns e naturalmente i tortelli nella lastra.

La cultura dello street food

Ormai si parla dovunque del cibo di strada e ci sono moltissimi tentativi di imitazione, ma la prima iniziativa (nel 2000) a mettere in campo e a dar valore a questo tipo di gastronomia è stata proprio la manifestazione di Cesena, che ha creduto da sempre in questo straordinario incontro di culture. 
Con la nascita delle città nella civiltà mediterranea, prende forma l’idea di cibo di strada (street food) che – servito nei caratteristici chioschi o offerto da venditori ambulanti – costituisce la più antica e autentica forma di ristorazione.

Semplice nella preparazione, legato alle tradizioni agro-alimentari del territorio a cui appartiene, il cibo di strada è probabilmente la più onesta tra le diverse forme di offerta gastronomica, quella meno soggetto all’influenza di mode passeggere, quella che maggiormente consente di leggere la storia (non solo gastronomica) di una città e dei suoi abitanti. 

E dalle rive del Mediterraneo la tradizione del cibo di strada si è estesa col tempo a tutti quei luoghi del pianeta in cui il clima e lo sviluppo delle relazioni sociali ne consentivano la realizzazione: lontano Oriente, Africa, America Latina, per non parlare dei paesi “nuovi” come l’Australia e gli Stati Uniti che hanno assorbito e fatto propri i più diversi cibi di strada importati in seguito alle diverse ondate immigratorie. 

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