Festival dei Burattini "Arrivano dal Mare": la carica dei 5mila

Si è chiusa con un boom di spettatori la 41^ edizione del Festival Internazionale dei Burattini e delle Figure "Arrivano dal Mare!": più di 5.000 persone durante la "sei giorni" sono accorsi in Romagna

Un’edizione di grande successo per il Festival Internazionale dei Burattini e delle Figure “Arrivano dal mare!”, giunto al 41° anno, che dal punto di vista del pubblico ha visto, letteralmente, migliaia di persone, bambini ma anche adulti, invadere gli spettacoli e le strade che li ospitavano nelle suggestive località romagnole che ospitano oggi il festival: Gambettola (sede principale) ma anche Ravenna, Cervia, Gatteo, Savignano, Montiano, Longiano.
 
Da sottolineare la forte interazione che il Festival ha avuto con i bambini delle scuole, numerosi, che hanno partecipato agli spettacoli e che hanno potuto intraprendere laboratori con nomi internazionali del Teatro di Figura.
Dall’altro lato il successo del Festival è dovuto alla qualità degli spettacoli, un cartellone che, scelto in base alla coerenza con il tema clou del festival, il “Teatro nelle mani”, ha portato in Romagna i Maestri della tradizione burattinesca, italiani e stranieri, intenti per cinque giorni a dialogare con il pubblico e con gli studiosi che hanno partecipato al “Colloquio Internazionale” sulla “grammatica” dei burattini e sui loro repertori contemporanei.
Due testimonianze altissime sulle rispettive “grammatiche” le hanno portate Mimmo Cuticchio, sovrano indiscusso del “cunto” (la sapienza scenica dell'“Opera dei pupi”) palermitano ed Eugenio Monti Colla, erede della più importante famiglia marionettistica italiana.
 
La giornata finale si è conclusa con la rituale consegna delle Sirene d’Oro, il premio più ambito del Teatro di Figura. Le Sirene, opere del ceramista Gianluca Bertozzi, sono andate a personalità di grande rilievo del settore: Guy Baldet, che da 40 anni gira tutte le località del sud della Francia per far vivere ancora la straordinaria epopea di Guignol; Walter Broggini, burattinaio di Varese, che oltre a una costante attività culturale attorno al mondo delle figure, ha inventato e reso popolare un nuovo personaggio della baracca, Pirù Pirù; Albert Bagno, artista italo francese di grande storia e talento, uno dei più appassionati testimoni del valore del teatro di carta, membro del Comitato Esecutivo mondiale dell’UNIMA; Eugenio Navarro, fondatore, assieme a Toni Rumbau e Mariona Masgrau della Compagnia “La Fanfarra” e del Teatre Malic. Malic dà anche nome al loro personaggio transizionale. Dopo la caduta del franchismo i tre si sono riuniti e hanno danno vita alla formazione più attiva della Catalogna contemporanea.
 
A sottolineare il profondo rapporto del teatro di figura col pubblico di ogni età è stato il gran finale che ha riempito completamente piazza Pertini per il Carnevale dei Burattini e che ha visto la partecipazione di circa 1.000 persone, presenti fino alla fine celebrata dallo spettacolo del Laboratorio, realizzato dalla bravissima compagnia di Reggio Emilia Ca’ Luogo d’Arte.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Lutto nel mondo dell'imprenditoria romagnola: si è spento il re degli arredamenti, Mario Gardini

  • Dall'Olanda a Cesena per amore, dopo il bar in centro tenta il bis con il figlio

  • Passato di mamma in figlia, il negozio chiude dopo 59 anni: "Mi dispiace per le mie clienti"

  • Trasporto pubblico locale, sciopero di 24 ore del personale di Start Romagna

  • Con la mountain bike cade per 30 metri in un canalone: il Soccorso Alpino interviene con l'elicottero

  • Esce urlando dalla stazione: "Sono stato rapinato". La Polizia arresta due uomini

Torna su
CesenaToday è in caricamento