A Cesena torna Bim!, il microfestival di cultura infantile

A Cesena torna Bim!, il festival dedicato all’arte contemporanea e alle nuove generazioni, con un ricco programma di iniziative che si svolgeranno dal 24 al 29 novembre tra gli spazi della Scuola elementare Carducci, del [Non]Museo e della Biblioteca Malatestiana. Giunto alla sua quinta edizione, Bim! rinnova la sua diretta connessione con la scuola estiva di Borgo Indaco attraverso il tema centrale che animerà il festival: un manifesto tra educazione libertaria, cultura e arte. Quest’anno ad essere messo al centro è il luogo Scuola indagando, discutendo e giocando sulla possibilità di immaginare un luogo altro, non necessariamente quello istituzionale, nel quale ciò che chiamiamo educazione dovrebbe rendere possibile la coesistenza e convivenza di tutte le condizioni necessarie al bambino per scoprire costantemente sé stesso e l’imparare a vivere, mettendo in primo piano la questione interculturale che sempre con più insistenza necessita di “finestre spalancate” verso la creazione di nuovi spazi che sappiano offrire possibilità aperte d’incontro e relazione con l’altro. 

Bim! apre queste riflessioni in primo luogo al mondo della scuola proponendo un convegno, dal titolo “Liberate Victor! tra teorie e pratiche dell’educazione libertaria nelle scuole”, che si strutturerà in una serie di eventi disseminati nei giorni del festival mirati a riflettere in maniera attiva e informale sul concetto di "educazione" e "insegnamento", partendo dalle idee pedagogiche di Francisco Ferrer y Guardia, inventore dell’Escuela Moderna a Barcellona. L’iniziativa si rivolge ad un pubblico ampio: insegnanti, educatori, operatori scolastici, genitori, studenti e studiosi dell’ambito educativo. Il convegno è curato da Valentina Pagliarani e Viviana Gravano in un progetto condiviso tra Katrièm Associazione (Cesena) e Routes Agency - cura of contemporary arts (Roma) e la rivista Roots & routes - research on visual cultures (Roma). 

Ai bambini e ai ragazzi invece Bim! dedica un week end con molteplici attività che mettono al centro la capacità dell’arte contemporanea di muovere e costruire situazioni ludiche, partecipate e stimolatrici di esperienze creative ed espressive. BIM! come ogni anno ospita il lavoro di diversi artisti, atelieristi ed educatori che portano avanti una ricerca sull’infanzia nell’ambito delle arti contemporanee proponendo laboratori, performance, installazioni, mostre, percorsi animati e proiezioni per bambini, ragazzi e adulti. La V° edizione di Bim! si realizza grazie al contributo della Regione Emilia Romagna, del Comune di Cesena e di Romagna Iniziative che ha creduto sin dalla sua nascita a questo progetto riconfermando ogni anno il suo prezioso contributo. Francesca Amadori, presidente del Consorzio afferma: “grazie a questo progetto le aziende di RI continuano la loro mission a sostegno dell’arte e della cultura proponendo in questo caso specifico il linguaggio delle arti espressive come valore per la formazione e la crescita personale dell’individuo fin dalla sua infanzia”.

Quest’anno Bim! si arricchisce di diverse collaborazioni tra cui Cde Centro di documentazione educativa “Gianfranco Zavalloni”, Cineteca di Bologna, Orecchio Acerbo editore, Viale dei Ciliegi 17 - libreria per ragazzi e Biblioteca Malatestiana; RomagnaMamma come media partner e numerosi sponsor tecnici, tra cui BMEliotecnica, Alfabet, Garden Center Scarpellini e Caffè Zampanò.

PROGRAMMA - L'edizione di quest'anno di Bim! prevede un convegno sul tema dell’educazione libertaria con 7 tavoli di conversazione, un corso di formazione per insegnanti di lingue, 2 percorsi per le scuole medie e superiori e studenti universitari, un progetto di intercultura con una classe elementare, video e documentari, 11 laboratori per bambini e ragazzi, 2 performace, 2 percorsi narrativi, uno spettacolo di teatro, una selezione di cortometraggi, 8 mostre tra Scuola Carducci, [Non]Museo e Biblioteca Malatestiana.

PERCORSI E PROGETTI PER LE SCUOLE - Martedì 24 e mercoledì 25 novembre alle 9.30 Bim! propone due percorsi per le scuole medie e superiori, per gli studenti universitari e gli insegnanti: presso la Biblioteca Malatestiana si svolgerà la proiezione del film “Il ragazzo selvaggio” di François Truffaut con successiva discussione a cura di Viviana Gravano sulle questioni educative che il film solleva mentre al [Non]Museo sarà possibile assistere alla performance “L’archivio delle cose che passano” esito del laboratorio sul movimento per adulti condotto da Salvo Lombardo, svoltosi nell’ambito del progetto “Indaco Art Camp” curato da Katrièm Associazione a luglio 2015 e rivolto ad adolescenti.

Da mercoledì 25 a venerdì 27 novembre invece Gabriella Kuruvilla, pittrice e scrittrice italo-indiana, incontrerà i bambini di una classe della scuola elementare Carducci per scrivere e illustrare una favola condivisa. L’uso di un metodo di scrittura assolutamente orizzontale combinata con i disegni darà la possibilità ai bambini e alle bambine di avere un ruolo paritario tra loro, potendo usare un linguaggio che non coincida solo con la lingua parlata, per alcuni lingua madre dalla nascita e per altri lingua acquisita in seguito. La favola sarà installata nella scuola durante il festiva e successivamente in un luogo pubblico di Cesena.

IL CONVEGNO - Sono in programma sette conversazioni disseminate nelle aule della Scuola elementare Carducci. Ad ogni tavolo ci sarà un “confidente” che proporrà un tema, esponendo le proprie ricerche ed esperienze personali e dando vita poi ad una conversazione libera, aperta a tutte le persone sedute iscritte. Non una conferenza frontale ma piuttosto una situazione condivisa, intima, in cui diverse persone che lavorano o vivono il contesto scolastico, potranno discutere di un certo tema in uno scambio orizzontale non gerarchico.

Il convegno inizia venerdì 27 novembre alle 17 con i primi due tavoli di conversazione: il Prof. Francesco Codello, dirigente scolastico ed esperto di educazione libertaria e Gabriella Kuruvilla, scrittrice e pittrice italo-indiana. Sabato 28 mattina dalle 10 alle 12 il convegno prosegue con tre tavoli: Marco Pollano, maestro elementare porterà testimonianza di “casa laboratorio di cenci” ad Amelia, in Umbria, luogo di ricerca educativa ed artistica; il dott. Francesco Ciuti, psicologo e psicoterapeuta, esperto di educazione al genere e Massimiliano di Franca, artista relazionale e curatore di arte contemporanea. Il convegno si conclude domenica 29 mattina sempre dalle 10 alle 12 con gli ultimi due tavoli: i professori Derek Duncan e Charles Burdett racconteranno del progetto “Transnationalizing Modern Languages: Mobility. Identity and Translation in Modern Italian Cultures e Sara Basta, artista che si occupa di educazione libertaria. Per partecipare ai tavoli del convegno è necessario iscriversi mentre si può assistere come semplici uditori senza iscrizione.

CORSO DI FORMAZIONE: Sabato mattina dalle 09.30 alle 12.30 i professori Derek Duncan (University of St Andrews) e Charles Burdett (University of Bristol) promotori del progetto “Transnationalizing Modern Languages: Mobility. Identity and Translation in Modern Italian Cultures” illustreranno il nuovo approccio interculturale allo studio delle lingue moderne e la metodologia innovativa che hanno sperimentato nelle scuole di I e II grado in Inghilterra e Scozia. II corso è aperto a tutti gli insegnanti di lingue. La partecipazione è gratuita.

PROIEZIONE VIDEO E DOCUMENTARI - Nei tre giorni del festival sarà proiettata una selezione di materiali video provenienti da varie esperienze nazionali ed internazionali sui temi affrontati nell’ambito del convegno a cura di Valentina Pagliarani e con la collaborazione di: Francesco Codello, Adelita Husni-Bey e Sara Basta. Lo spazio sarà aperto in modalità loop ogni giorno negli orari di apertura del festival. Mentre solo sabato 28 alle 16.00 sarà visibile il video documentario di Franco Lorenzoni “Elementare. Appunti di un percorso educativo” scaturito dalle conversazioni degli alunni della scuola elementare di Giove dove Lorenzoni insegna.

LABORATORI per bambini, ragazzi e adulti - Come ogni anno Bim! propone numerosi laboratori rivolti ai bambini e ragazzi dai 3 ai 18 anni con anche possibilità di partecipazione per gli adulti. Si inizia sabato pomeriggio alle 15.30 con alcuni laboratori tratti dalla scuola di Borgo Indaco a cura di Katrièm Associazione:  “Senza occhi, senza naso, senza bocca” laboratorio per giocare con l’arte, “Alberi” atelier creativo a cura di Cristina Brolli (Katrièm), “Hai presente chi è Yoko Ono?” laboratorio dell’antropologo artista,  “Tracce  di noi” laboratorio di esplorazione sensoriale a cura di Giorgia Valmorri (Katrièm). L’Atelier di esplorazione sensoriale e gioco intorno al cibo, “Ma con il cibo si può giocare?” a cura di Silvia Pirone propone di indagare alcuni pregiudizi e false credenze che si hanno sul cibo. Il laboratorio di fotografia e de-collage “Foto di classe o l’arte di muoversi” a cura di Massimiliano di Franca intende rimettere in discussione il consueto rituale della foto di classe. “Una favola condivisa” laboratorio per una narrazione interculturale a cura di Gabriella Kuruvilla proporrà un proseguimento alla favola collettiva realizzata dall’artista insieme ad alcuni dei bambini della Scuola Elementare Carducci, durante il laboratorio svolto la settimana del festival. Domenica 29 novembre si inizia alle 10.30 con il laboratorio di serigrafia “Bestiario immaginario”  a cura di Maria Gabriella Gasparri per proseguire poi nel pomeriggio con “Terre, legni, semi, foglie secche e verdi, gialle, rosse e marroni…” laboratorio per un’educazione attiva all'aperto a cura di Elena Campacci / Ass. Soffi di Terra, “Coperta di ritratti” laboratorio di pittura e cucito a cura di Sara Basta e “Flashlight” laboratorio di fotografia a cura di Cristina Brolli.

PERFORMANCE, PERCORSI E VISIONI - Katrièm Associazione propone “Lezione per orecchi acerbi”, percorso di narrazione a cura di Leslie Silvani con racconti tratti da due albi illustrati editi da Orecchio Acerbo: “Il leone e l’uccellino blu” di Marianne Dubuc e “Il grande cavallo blu” di Irène Cohen-Janca con illustrazioni di Maurizio A.C. La prima narrazione “il leone e l’uccellino blu” rivolta a bambini dai 3 anni e adulti si svolgerà sabato sera alle 20.30 (repliche alle 21.15 e alle 22.00) e domenica 29 alle 17.00, mentre sempre domenica alle 18.00 si svolgerà la seconda narrazione “il grande cavallo blu”, consigliato dai 6 anni. Sempre sabato sera alle 20.30 Giorgia Valmorri e Lorella Calzolari presentano il concerto - performance “Il non poterti vivere mi ha fatto pensare solo che a te - secondo movimento”: a dare il via all’improvvisazione musicale saranno sette tavole realizzate da Giorgia a partire dal luogo del festival e dalla sua interpretazione. Dalle 21 invece “L’archivio delle cose che passano” performance di teatro-danza a cura di Salvo Lombardo esito del progetto “Indaco art camp” di Katrièm Associazione consigliato dai 6 anni. Inoltre sabato dalle 20.30 alle 22.30 e domenica dalle 15.30 alle 19.00 la Cineteca di Bologna con “Corti per piccolo cinema” offre un’accurata selezione di cortometraggi per tutte le età. Infine domenica alle 17.30 Bim! ospita presso la Biblioteca Malatestiana “Fiaba di fine inverno” della Compagnia Angelini-Serrani in collaborazione con la Rassegna “Nella pancia dell’elefante”.

MOSTRE E INSTALLAZIONI - Quest’anno Bim! dedica una corposa parte del festival alle mostre e installazioni. Alcune saranno allestite nelle aule della scuola elementare carducci e successivamente al festival proseguiranno al [Non]Museo dal 5 dicembre al 27 febbraio e altre si spalmano tra [Non]Museo e Biblioteca Malatestiana. Alla scuola elementare Carducci 4 mostre: la mostra del progetto “Lingua Mamma” curato da Sara Basta e Mariana Ferratto. Il progetto è stato pensato per la comunità bangladese di Roma e nasce da una considerazione sul linguaggio come primo elemento di differenza tangibile tra le culture e primo veicolo per l’identificazione della realtà e per la costruzione della propria identità. L’installazione “Transnationallizing modern languages” presenta una parte del lavoro svolto dai professori Charles Burdett e Derek Duncan in due scuole di Edimburgo, la Drummond Community High School e la Castlebrae High School, nell’ambito del progetto Transnationalizing Modern Languages.Mobility, Identity and Translation in Modern Italian Cultures (UK).

L’installazione sonora “La mia scuola o la tua scuola” a cura di Viviana Gravano è la raccolta dei racconti della propria scuola elementare che sono stati chieste a persone di diverse età per riflettere su cosa la scuola ha lasciato nei ricordi di chi l’ha dovuta frequentare e accettare per come era, e forse sarà anche un modo per interrogarci su come la possono percepire i nostri bambini oggi. “Una favola condivisa” installazione realizzata da Gabriella Kuruvilla insieme ai bambini di una classe della scuola elementare Carducci con i quali ha costruito e scritto questa narrazione utilizzando un metodo di scrittura assolutamente orizzontale combinata con i disegni permesso ai bambini e alle bambine di avere un ruolo paritario tra loro al di là della lingua.

Al [Non]Museo invece proseguono fino al 29 novembre le seguenti mostre: “Mappe per una città sentimentale” di Viola Niccolai da un progetto condiviso con Valentina Pagliarani; “Parole Corte” di Elena Bellantoni, “Che cos’è l’arte - esercizi senza bisogno di una risposta”mostra didattica della scuola di Borgo indaco a cura di Katrièm associazione. Infine la mostra delle tavole illustrate da Viola Niccolai dell’albo “La volpe e il polledrino” sui testi originali di Antonio Gramsci.La mostra inizia in Biblioteca Malatestiana e si conclude al [Non]Museo fino al 31 dicembre. Le mostre e le installazioni presso la Scuola elementare Carducci sono aperte negli orari del festival: sabato dalle 10 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 22.30 e domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 19.00. Mentre quelle allestite al [Non]Museo martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato dalle 16.00 alle 19.00.

L’ingresso al Convegno e alle Mostre e Installazioni è gratuito; Laboratori 4 euro per i bambini, due euro adulti. Performance, percorsi e visioni: “Lezione per orecchi acerbi” e “Il non poterti vivere - secondo movimento” 3 euro. “L’archivio delle cose che passano” due euro. “Corti per piccolo cinema”, 3 euro (ingresso gratuito con il biglietto performance). “Fiaba di fine inverno”: ingresso gratuito. Card + ingressi: card 2 ingressi: 5 euro, card 3 ingressi 7 euro. I laboratori e le performance sono a numero chiuso, si consiglia una pre iscrizione a info@katriem.it. 

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